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Imprese a rischio olivicoltura nel Sud      
  24 novembre 2008
 

Lo afferma il capogruppo Pd, Oliverio, che chiede misure urgenti per il settore

CATANZARO. Non vogliamo pensare ad una malafede territoriale del ministro Zaia, ma se non arriveranno risposte rapide per l?olivicoltura sarà la prova che si adottano due pesi e due misure sulla base del territorio interessato. Lo sostiene Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, il quale annuncia una mozione dei deputati pugliesi e calabresi del Partito Democratico per chiudere misure urgenti per il settore. Crediamo davvero che non si debba perdere un minuto di più - spiega Oliverio - per dare risposte al mondo dell?olivicoltura italiano. La protesta crescente necessita di una precisa assunzione di responsabilità del governo e della politica. Siamo preoccupati sul rischio di una possibile sottovalutazione del problema che sta investendo questo importantissimo settore dell?agricoltura. In regioni come la Puglia, la Calabria, la Basilicata - conclude - sono a rischio migliaia di imprese. Occorre tutelare la produzione italiana, dare il via subito alla erogazione dei contributi previsti, attuare un piano contro la contraffazione e l?importazione di olio di pessima qualità a basso costo. (24-11-08)

 
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