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Sit-in dei lavoratori co.co.co a Reggio Calabria      
  3 dicembre 2008
 

REGGIO CALABRIA. Sit-in dei lavoratori delle pulizie e dei co.co.co. che operano nelle scuole della provincia di Reggio Calabria. Durante la manifestazione si sono svolti diversi incontri con le istituzioni di ogni livello. Prima in Prefettura, poi alla provincia ed al comune, infine, alla Presidenza del Consiglio regionale, Filcams e Nidil hanno esposto le ragioni che hanno determinato la giornata di mobilitazione. Il Segretario Generale della Filcams-Cgil Calabria, Aldo Libri, in una nota spiega che dal prossimo 1° gennaio saremo in presenza di una situazione difficilmente governabile se non si provvederà a stanziare, nella legge finanziaria e nel decreto anticrisi, la somma necessaria a far proseguire i servizi. Ad oggi risultano impegnati 110 milioni di euro a fronte della necessità di poco meno di 400 milioni di euro. Se permanesse questo stanziamento 1.500 lavoratrici e lavoratori calabresi si troverebbero con il 30% del salario attualmente percepito. Le Istituzioni elettive interpellate hanno garantito e già avviato forme di comunicazione e di pressione sui ministeri competenti che permettano iloripristino delle somme necessarie. La Prefettura ha preso l?impegno di trasmettere le richieste e le preoccupazioni consegnate dalla delegazione di lavoratori e dal sindacato che ha espresso anche forti preoccupazioni sulle possibili ripercussioni sull?ordine pubblico se permanesse un provvedimento ingiusto ed intollerabile che metterebbe in seria difficoltà le scuole nello svolgimento dei servizi finora coperti da queste maestranze. Oltretutto non si riscontra quale risparmio lo stato avrebbe a cancellare servizi e lavoratori. Filcams e Nidil lanciano un appello al Governo affinché rettifichi questa decisione e chiedono ai parlamentari meridionali e, soprattutto calabresi, di esercitare ogni forma di pressione perché si sblocchi la vicenda. I parlamentari calabresi non si rendano complici di un colpo durissimo ad un consistente numero di persone che non hanno altro reddito e sono difficilmente ricollocabili in altre attività. Se del caso votino a favore dell?emendamento presentato dal sen. Passoni che prevede lo stanziamento di 400 milioni per questi servizi. (03-12-08)

 
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