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Lettera di minacce mafiose a Riccardo Giacoia, giornalista della sede Rai calabrese      
  16 luglio 2010
 

La solidarietà espressa dal Presidente della Regione, Scopelliti, e dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Soluri


COSENZA. Una lettera di minacce è stata recapitata al giornalista della Rai della Calabria, Riccardo Giacoia. La missiva, che reca il timbro dell’ufficio postale di Lamezia Terme, è stata spedita il 6 luglio ed è arrivata nella sede della Rai, contiene una serie di minacce, ripetute anche sulla busta. All’interno c’é scritto, tra l’altro, “caro amico nostro che sai tutto di noi della mafia, stai attento”, “chi ti ucciderà, chi ti creerà problemi, chi ti creerà incubi” e “saluti dagli amici”. La busta è indirizzata a Giacoia “il caro amico che segue noi, che usa i termini che vuole lui sulla mafia e noi, sempre per telegiornale a commentare i morti nostri”. Non è la prima volta che Giacoia, che segue in particolare la cronaca e le principali inchieste sulla ‘ndrangheta, viene minacciato. Recentemente il giornalista ha ricevuto una serie di minacce tramite sms sul proprio telefonino. Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ha espresso solidarietà al giornalista Rai Riccardo Giacoia destinatario di una lettera intimidatoria. Lo rende noto l’ufficio stampa della Giunta regionale. “A Giacoia - ha sostenuto Scopelliti - va la mia sincera vicinanza in questo delicato momento. Un giornalista impegnato sul campo che ha sempre lavorato con professionalità e spirito di servizio e raccontato con grande equilibrio i fatti di casa nostra. Sono convinto che Riccardo Giacoia continuerà ad operare con la stessa determinazione senza farsi minimamente influenzare da questa azione ignobile”. “Un gesto infame, quello subito dal giornalista Rai - ha concluso Scopelliti - che dobbiamo con forza condannare nell’auspicio che le forze dell’ordine possano individuare al più presto i mittenti”. “La lettera di minacce a Riccardo Giacoia, bravo ed equilibrato collega della sede Rai di Cosenza, si inscrive compiutamente nella complessiva azione di intimidazione e di condizionamento che da tempo ambienti della criminalità organizzata conducono nei confronti dei giornalisti che seguono più da vicino le vicende di cronaca. Sarebbe un grave errore se questa lettera di minacce venisse sottovalutata nella sua gravità e derubricata, con colpevole faciloneria, ad iniziativa estemporanea”. È quanto ha dichiarato il Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, in riferimento alla lettera di minacce fatta pervenire a Riccardo Giacoia. “Mi auguro – ha aggiunto Soluri – che le indagini subito avviate sulla intimidazione a Giacoia possano arrivare alla individuazione degli autori del vile gesto. A Riccardo Giacoia, così come a tutti i colleghi della redazione calabrese della Rai, giunga la solidarietà sentita dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria. Sono certo che Riccardo trarrà da questa lettera di minacce ulteriori stimoli per continuare a fare il proprio lavoro di cronista con lo scrupolo, il coraggio e la capacità che lo hanno sempre contraddistinto”.


 
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