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I giornalisti nel mirino della ‘ndrangheta, i deputati calabresi invocano l’intervento di Maroni      
  3 agosto 2010
 


CATANZARO. I deputati Franco Laratta, Paolo Gentiloni, Giuseppe Giulietti, Doris Lo Moro e Nicodemo Oliverio hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per chiedere un suo intervento circa i giornalisti minacciati in Calabria. “Sono 12 i cronisti minacciati - affermano - o avvertiti dalla mafia in Calabria dall’inizio dell’anno, 22 nel corso degli ultimi 30 mesi. L’ultima intimidazione è stata fatta a Lucio Musolino, della redazione reggina di Calabria Ora, al quale sabato scorso è stata recapitata una tanica di benzina con un biglietto: “Questa non è per la tua macchina, ma per te. Smettila di continuare a scrivere di ‘ndrangheta”. Poco prima di Musolino, è toccato a Riccardo Giacoia della Rai regione, anche lui avvertito e minacciato. Ma prima ancora era toccato a Saverio Puccio del Quotidiano della Calabria, a Giovanni Verduci, Michele Inserra, Michele Albanese e Giuseppe Baldessarro del Quotidiano della Calabria e ancora a Guido Scarpino e Pietro Comito di Calabria Ora. Minacce anche Leonardo Rizzo e Antonino Monteleone, e infine a Filippo Cutrupi. Tutti cronisti che si occupano di temi delicati, di fatti di malavita, corruzione, di vicende legate alla ‘ndrangheta”. “È chiaro - proseguono i deputati - che la ‘ndrangheta non sopporta le troppe attenzioni che le dedica la stampa calabrese e ancora di più non sopporta quei cronisti di periferia che rischiano la vita come se fossero al fronte, come se fossero inviati di guerra. Intendiamo sapere se il governo è a conoscenza di quanto accade ai giornalisti calabresi, cosa intende fare a tutela della loro vita, quali azioni si intendono promuovere per garantire la libera informazione in Calabria”.

 
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