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Disattesi gli impegni per i precari      
  16 aprile 2009
 

I sindacati attaccano la Regione per la ricollocazione di circa 300 lavoratori impegnati nei servizi esternalizzati

REGGIO CALABRIA. A distanza di otto mesi dall?approvazione della legge regionale n.28/08 che prevedeva la ricollocazione dei circa 300 lavoratori impegnati nei servizi esternalizzati della Regione Calabria (Servizi Amministrativi e Censimento del patrimonio Immobiliare), ancora nulla è stato fatto. È quanto sostengono, in una nota, i sindacati Ugl, Cisl-Fisascat, Cgil-Filcams e Uiltucs. Lo scorso 31 marzo, presso l?Assessorato Al lavoro della Regione Calabria - si fa rilevare - era stato stipulato un accordo che prevedeva, nelle more dell?imminente avvio di progetti di recupero occupazionale legato all?approvazione del Bilancio regionale, l?applicazione a favore degli stessi lavoratori che hanno effettuato la selezione prevista dalla Legge 28/2008 della normativa prevista per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga ai sensi dell?art.2 commi da 36 a 38, della Legge 23 del 23/12/2008, e per alcune tipologie contrattuali si doveva attendere l?incontro ministeriale per la definizione del decreto esecutivo previsto dall?art.19 della Legge 2/2009. Nello stesso accordo, - è scritto ancora - si era concordato che le parti sociali e l?Amministrazione Regionale si dovevano aggiornare in sede tecnica, all?atto dell?emanazione del decreto esecutivo dell?art.19 della legge 2/2009. Oggi, dopo 16 giorni, - è la denuncia dei sindacati - ancora non ci è dato sapere quando avverrà quest?incontro. Probabilmente qualcuno avrà dimenticato che alla maggioranza di questi lavoratori è scaduta l?indennità di disoccupazione, quindi, da questo mese, non hanno più nessun sostegno al reddito. La maggioranza di loro ha famiglia a carico e, per ovvie ragioni, deve fare i conti tutti i giorni con le più svariate necessità familiari. Sull?altro fronte dei servizi esternalizzati, - prosegue il documento - si vivono situazioni di incertezza per il proprio futuro per i lavoratori attualmente impegnati nell?appalto per la gestione dei servizi di sorveglianza idraulica e di erosione costiera. Lo scorso 20 marzo, tutte le organizzazioni sindacali avevano chiesto al Governatore un incontro urgente per capire quale futuro attende questi 264 professionisti che, ricordiamo, stanno garantendo un servizio oggi più che mai utile alla collettività, le recenti alluvioni dei mesi scorsi, hanno dimostrato quanto sia fragile e a rischio l?intero territorio calabrese. Quindi, diventa fondamentale - si legge - un continuo monitoraggio dei corsi d?acqua e delle coste sempre più soggette a fenomeni di erosione dovuti alle eccezionali mareggiate che sempre più spesso colpiscono la nostra Regione. Insomma, alla data del 16 aprile 2009, nessuno dei lavoratori appartenenti al bacino dei servizi esternalizzati, può veramente sperare in un futuro fatto di certezze legate alla condizione lavorativa. Eppure, tali lavoratori, stimabili intorno alle 570 unità, sono stati oggetto di una proficuo e importante dibattito in sede di Conferenza dei Capigruppo. Nella nota si fa rilevare ancora che diverse volte le organizzazioni sindacali si sono incontrate con i dirigenti, gli assessori e, soprattutto, con i rappresentanti del Consiglio Regionale che, nella persona del Presidente, On. Bova, recependo il difficile contesto sociale su cui si regge l?intera platea dei lavoratori, aveva manifestato la volontà di una risoluzione positiva della vertenza. Oggi - è scritto - viene spontaneo chiedersi come mai non sono state prese misure a favore di questi lavoratori, considerato che 264 di loro svolgono un servizio importantissimo, senza nessun risalto per tutto il lavoro fatto dopo 10 anni, in una Regione che ancora non si è dotata dei presidi idraulici permanenti, nonostante lo scorso 12 marzo, ci sia stato un importante dibattito in Consiglio regionale. Si vuole veramente costruire un organismo regionale che si occupi di tutela del territorio? Le professionalità ci sono, aspettiamo segnali dalla Giunta e dal Consiglio. Per il Resto, invitiamo il Presidente del Consiglio regionale e tutti i membri della Conferenza dei Capigruppo a prendere contezza della mancata attuazione della L.R. 28/2008, situazione che ha messo in ginocchio 300 famiglie di Calabresi. Cosa stiamo aspettando - si legge infine - per intervenire? (16-04-09)

 
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