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Lavoro: tessili in piazza in provincia di Cosenza      
  22 aprile 2009
 

COSENZA. Una delegazione delle 1500 unità del bacino tessile della provincia di Cosenza e degli stabilimenti chiusi della zona, ha manifestato nel palazzo di città del Comune di Castrovillari. I lavoratori hanno protestato nei confronti della Regione in seguito al rinvio dell?incontro, fissato per oggi e riguardante la loro vertenza. Ai lavoratori ha espresso solidarietà il sindaco, Franco Blaiotta che ha inviato, dopo aver incontrando la delegazione, una lettera al Presidente della Regione, Agazio Loiero. Altre manifestazioni si sono tenute dinnanzi alle sedi comunali di Praia a Mare, Belvedere Marittimo e Cetraro. Nella sua lettera Blaiotta ha scritto a Loiero: La situazione incresciosa delle 1500 unità del bacino tessile della provincia di Cosenza non può più attendere e l?incontro rinviato che doveva svolgersi presso la sede della Regione acuisce tale problematica che ha bisogno di tempi certi. Già il 13 febbraio scorso - ricorda Blaiotta - i Sindaci dei Comuni di Castrovillari, Cassano Jonio, Saracena, Altomonte, Mormanno, Lungro, San Basile e Frascineto, chiedevano un immediato incontro per discutere della grave situazione occupazionale di questo Comprensorio Pollino - Sibari, anche alla luce del Protocollo d?Intenti siglato il 12 febbraio nella sede della Giunta regionale. A tal proposito - aggiunge il primo cittadino- ribadiamo l?importanza di individuare al più presto iniziative e progetti sostenibili, capaci di dare adeguate risposte alla drammatica situazione delle prospettive del lavoro di questo dimenticato Comprensorio della Calabria che oggi attraverso questi operai sta manifestando con un sit- in dinanzi al palazzo di questo Comune. A sostegno del lavoro il primo cittadino di Castrovillari, a margine della riunione con la delegazione degli operai, ha dichiarato che il problema, presente da anni sul territorio, non può essere risolto con vane promesse, le quali ancora oggi languono, ma con impegni precisi. È importante che si verifichino tutte le iniziative possibili, necessarie a risolvere la crisi del tessile che necessita di seri processi di riconversione in modo da rispondere alla crisi, in corso da anni, che non è la conseguenza dell?attuale congiuntura strutturale economica di sistema che stiamo vivendo ed attraversando. (22-04-09)

 
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