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Parco del Pollino, Lavoratori dimenticati      
  10 settembre 2008
 

COSENZA. A tre mesi dalla scadenza della mobilità per i lavoratori del Parco del Pollino il futuro è sempre più incerto. Lo si legge in una nota di Gianluca Campolongo, della Fisascat-Cisl, che esprime profonda preoccupazione per l?andamento della vertenza che ad oggi, nonostante l?impegno dell?assessore regionale al lavoro Mario Maiolo e del presidente del Parco del Pollino Mimmo Pappaterra, non ha trovato alcuna soluzione. A tutt?oggi, infatti si stenta a trovare una ricollocazione nel mondo del lavoro agli ex 174 lavoratori socialmente utili e ai 30 lavoratori ex articolo 7. La Fisascat Cisl - continua - pone ancora una volta all?attenzione di tutti, istituzioni e opinione pubblica, il dramma dell?incertezza occupazionale che, ormai da troppo tempo, questi lavoratori vivono insieme alle loro famiglie. Non dimentichiamo che questi lavoratori vivono in un?area, quella del Parco del Pollino, che offre pochi sbocchi o alternative occupazionali. La Cisl lancia un grido d?allarme affinché questa non diventi la vertenza dimenticata per eccellenza della provincia di Cosenza. L?organizzazione sindacale si rivolge, in particolare, alla Regione Calabria affinché rispetti gli impegni presi nel giugno scorso. Secondo gli accordi raggiunti congiuntamente avrebbe dovuto pubblicare dei bandi di concorso ai quali anche il Parco del Pollino avrebbe potuto partecipare per ricollocare nel mondo del lavoro questi lavoratori. Purtroppo ad oggi di questi bandi non se ne sa nulla. L?auspicio della Fisascat Cisl è che a breve si possano avere delle risposte concrete da parte delle istituzioni. (10-09-2008)

 
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