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Nel 2008 nessun segnale di ripresa      
  10 settembre 2008
 

La Cia ha analizzato l’andamento del settore agricolo esprimendo qualche preoccupazione

CATANZARO. Nel primo semestre del 2008, non vi sono significativi segnali di ripresa per il settore agricolo mentre la siccità che si protrae, ormai, da diversi mesi rischia di aggravare la situazione soprattutto per il vino e l?olio. È quanto si afferma in un documento approvato dalla direzione regionale della Confederazione italiana agricoltori. L?organismo, è scritto nel documento, ha effettuato un esame della situazione politica ed economica della regione, discutendo e approvando il programma di lavoro della Cia per i prossimi mesi. Il presidente, Giuseppe Mangone si è soffermato sullo stato in cui versa il settore - è detto nel comunicato - evidenziando che, dopo il trend di crescita registratosi nel 2000-2006 (valore aggiunto +3,2% - produzione agricola +2,2%, media annuale), nel 2007 si è avuta una flessione della produzione complessiva determinata dal calo degli agrumi (-17,9%) e delle olive (-7,8%). I due settori, insieme, rappresentano il 57% del valore. In crescita, invece - prosegue la nota -la diversificazione produttiva delle aziende e le attività collaterali quali: agriturismo, fattorie didattiche e turismo rurale. Il Piano di sviluppo rurale - ha detto Mangone - può essere una importante occasione per segnare una possibile ripresa degli investimenti. A questo proposito la Cia, attraverso le iniziative e la propria struttura di servizi Agricoltura è Vita, ha fatto e farà per intero la propria parte per essere riferimento degli agricoltori che vogliono cimentarsi con questa opportunità. La direzione regionale della Cia ha varato un calendario di iniziative e appuntamenti nei vari settori di attività. (10-09-2008)

 
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