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Rifiuti, impianto di Alli, l’11 ottobre sciopero dei lavoratori      
  29 settembre 2011
 


CATANZARO. È stato proclamato e formalizzato giovedì mattina lo sciopero, per la giornata di martedì 11 ottobre prossimo, dei lavoratori della società Enertech srl occupati nell’Impianto di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in località Allì a Catanzaro. “Lo sciopero - si legge in una nota stampa - è stato proclamato per rivendicare il mancato pagamento della retribuzione del mese d’agosto e per sollecitare il pagamento puntuale dei prossimi mesi per come previsto dal CCNL Igiene e Ambiente, visto e considerato che da diversi mesi i lavoratori continuano ad essere pagati con notevoli ritardi , vivendo da tempo una condizione di disagio e difficoltà , nonostante l’assidua presenza e il grande impegno lavorativo profuso che ha garantito il funzionamento ed il conferimento ogni giorno nella discarica di Alli di centinaia di quintali di rifiuti dalla Città di Catanzaro, dai Comuni limitrofi e di fuori della stessa Provincia. La formalizzazione dello sciopero è stata notificata, nel rispetto delle procedure stabilite dal codice di regolamentazione delle modalità di esercizio del diritto di sciopero per i lavoratori addetti alla gestione di servizi pubblici essenziali, dal segretario generale della Filca - CISL di Catanzaro Ernesto Lombardo , al Prefetto di Catanzaro , alla Società Enertec srl appaltatrice del servizio , all’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Ambientale nella Regione Calabria (ente appaltante del servizio) , alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici. Nella stessa missiva è stato altresì chiesto la convocazione al Prefetto dell’incontro di rito tra le parti per tentare un componimento bonario della vertenza per evitare lo sciopero e quindi disagi e disservizi alle Amministrazioni Comunali ed ai cittadini a causa del fermo della discarica. Nella missiva si evidenzia come più volte è stato comunicato e denunciato al Commissario per l’Emergenza Ambientale nella Regione Calabria ,in quanto Ente Appaltante del servizio, la violazione dei diritti sindacali e il ritardato pagamento delle retribuzioni non ottenendo alcun risultato”.

 
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