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Forestazione, i sindacati minacciano lo sciopero      
  4 ottobre 2011
 

Chiesto alla Regione un cambio di rotta in direzione di una funzione strategica e moderna del comparto


CATANZARO. “La forestazione calabrese per le sue implicazioni sia sul versante dell’assetto idrogeologico del territorio sia su quelli sociali ed economici richiede un immediato cambio di rotta”. Lo si legge in un documento diffuso dalle segreterie regionali di Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila- Uil “deve ritornare ad essere per le istituzioni e la politica, quell’importante settore strategico che tra gli anni 60 e 80, oltre a mettere in sicurezza vasti territori, ha alimentato una economia diretta e indiretta che ha evitato tra l’altro lo spopolamento delle aree interne della Calabria”. Flai, Fai e Uila, si legge ancora, “da tempo stanno chiedendo ai vari governi regionali di riconsiderare, in una ottica moderna e innovativa, la funzione strategica della forestazione e delle politiche forestali che, insieme a quelle ambientali, costituirebbe un valore aggiunto per uno sviluppo sostenibile della Calabria. Invece continuano a praticarsi, nella programmazione e nella gestione della forestazione, procedure e modi di fare che stringono il settore nella morsa dell’approssimazione, del clientelismo e dello spreco nonostante la grave crisi economico-finanziario che attanaglia il paese. Una situazione a dir poco esplosiva - si fa rilevare - alla quale il senso di responsabilità di Flai, Fai e Uila appare a dir poco fuori luogo. Salari pagati con forte ritardo, manodopera non denunciata agli istituti competenti, sprechi in taluni settori ed in particolari zone, a dimostrazione del condizionamento politico, già rappresentano ormai la quasi normalità del settore. Contro questo stato di cose - si legge - Flai Fai e Uila organizzano una mobilitazione dei delegati e degli operai forestali a Catanzaro per venerdì 7 Ottobre . Da troppo tempo si ricorre a soluzioni tampone che lasciano inalterato il problema di fondo. Il sit-in del 7 ottobre - conclude la nota - è il punto di partenza per lo sciopero generale della categoria che sarà proclamato in tempi brevissimi”.


 
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