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Le aziende calabresi pronte ad assumere 3112 giovani      
  20 ottobre 2011
 

Siglata una convenzione con la Regione. L’assessore Stillitani: “Si tratta di una iniezione di fiducia per le nostre imprese”


LAMEZIA TERME. Una “iniezione di fiducia per le imprese calabresi”. Così l’assessore regionale al lavoro e alle politiche sociali, Francescantonio Stillitani, ha definito la convenzione che la Regione ha siglato a Lamezia con 1.046 aziende calabresi per l’assunzione di 3.112 giovani e che servirà anche come incipit per far comprendere che in Calabria, secondo quanto ha sostenuto il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, “si può vivere e non sopravvivere”. “Un progetto su cui - hanno aggiunto Scopelliti e Stillitani - come Regione abbiamo creduto tanto in quanto si tratta di iniziative che ci appassionano e ci fanno gioire. Avere 3.112 giovani che iniziano una prima fase di formazione nelle aziende é un fatto già di per sé positivo e noi speriamo di recuperare qualche decina di migliaia di euro per poter fare entrare altre aziende”. Scopelliti, a questo punto, parlando delle imprese come del “volano dell’economia calabrese”, ha aggiunto che “la Regione é continuamente alla ricerca di fondi per aiutare il mondo del lavoro e, in questo senso, cerchiamo di recuperare le migliori risorse. La speranza che noi vogliamo riaccendere - ha concluso Scopelliti - è legata alla capacità di mettere in campo le esperienze positive e creare l’effetto moltiplicatore”. “Spesso qualche giovane - ha detto ancora Stillitani - contattato per firmare un contratto, ha dovuto firmare anche la lettera di licenziamento. Noi vigileremo anche su questo perché si tratta di reati penali. I difetti nelle aziende calabresi è di non tenere in conto le professionalità che ci sono nelle varie realtà e noi, invece, vogliamo e speriamo che la questione della formazione sia ben considerata”. Tra le aziende che hanno siglato la convenzione anche alcune società sportive rispetto alle quali Scopelliti è stato chiaro. “Noi - ha detto - sosteniamo quelle società sportive che hanno vivai perché contribuiscono alla formazione delle future generazioni”. Tesi sulla quale c’è stato il commento del presidente regionale del Coni, Demetrio Praticò. “Finalmente in Calabria - ha detto - si riconosce la funzione sociale dello sport”.


 
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