Sei qui: HOME

Primo piano


Vai alle altre notizie di «Lavoro»

Un giovane su tre è senza lavoro      
  5 gennaio 2012
 

Dati Istat a novembre: disoccupazione al 30,1%. È un quadro sempre più allarmante


ROMA. Il tasso di disoccupazione a novembre si attesta all’8,6%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e di 0,4 punti su base annua. Lo rende noto l’Istat aggiungendo che si tratta del top da maggio 2010. In pratica, in Italia un giovane ‘attivò su tre è senza lavoro. Infatti, il tasso di disoccupazione giovanile, sempre nel mese di novembre, è pari al 30,1%, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 1,8 punti su base annua. Si tratta del livello più alto da gennaio del 2004. A novembre 2011 gli occupati sono 22.906 mila, in diminuzione dello 0,1% (-28 mila unità) rispetto a ottobre. Il calo riguarda la sola componente femminile. Nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente l’occupazione diminuisce dello 0,3% (-67 mila unità). Il tasso di occupazione si attesta al 56,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 0,2 punti in termini tendenziali. Riguardo al terzo trimestre dell’anno scorso, il tasso di disoccupazione è pari al 7,6%, un decimo di punto in più rispetto a un anno prima; l’indicatore passa dal 6,8% del terzo trimestre 2010 al 6,7% per gli uomini e dall’8,7% all’attuale 9% per le donne. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni sale dal 24,7% del terzo trimestre 2010 al 26,5%, con un picco del 39% per le donne del Mezzogiorno. Per la Uil il quadro emerso dai dati dell’Istat è “allarmante”. “La disoccupazione giovanile a novembre ha coinvolto 30 giovani su 100. Questo dato non ha precedenti da almeno 8 anni, ripercorrendo a ritroso l’evoluzione dei tassi di disoccupazione dei ragazzi”, spiega il segretario confederale della Uil, Giuglielmo Loy. Per la Cgil si tratta di numeri “drammatici”. “Un dato che conferma il dramma lavoro fatto di licenziamenti, disoccupazione e precarietà con una voragine impressionante di disoccupati rispetto al trimestre precedente”, commenta il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni. Sulla stessa linea anche la Cisl che per bocca del segretario aggiunto Giorgio Santini sottolinea come “i dati Istat di novembre mostrano un grave peggioramento del mercato del lavoro italiano con tutti gli indicatori riferiti sia al mese che all’anno precedente fortemente negativi: diminuiscono gli occupati, diminuisce il tasso di occupazione, aumenta la disoccupazione rispetto al 2010 di quasi il 6% con il tasso di disoccupazione complessivo che sale all’8,6%, a causa dell’aumento della disoccupazione femminile, soprattutto nel Mezzogiorno”. Sul fronte politico da segnalare le preoccupazioni del capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano che grida all’”allarme rosso sull’occupazione” con i dati Istat che certificano “un peggioramento della situazione”.

 
condividi    OKNOtizie Facebook MySpace LinkedIn Del.icio.us Stampa