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Lsu/Lpu, Tripodi: “Sostegno alla lotta dei lavoratori della Piana di Gioia Tauro”      
  1 luglio 2009
 


CATANZARO. “Pieno sostegno e vicinanza ai lavoratori Lsu-Lpu della Piana di Gioia Tauro impegnati in una vertenza legittima e sacrosanta la cui soluzione non è più rinviabile”. Ad affermarlo, in una nota, Michelangelo Tripodi, segretario regionale del PdCI ed assessore della Giunta Loiero, in merito allo sciopero proclamato dai lavoratori precari della Piana per il prossimo venerdì, 3 luglio. “È necessaria una svolta - sottolinea Tripodi - per sbloccare una vertenza che si trascina stancamente da anni nonostante le ripetute promesse e le numerose iniziative di lavoratori e sindacati. Anche la prefettura di Reggio Calabria - aggiunge il segretario regionale del PdCI - si è fatta interlocutrice presso il Governo ma finora nulla di concreto è stato fatto. È ora, quindi, come sostiene legittimamente il coordinamento degli Lsu-Lpu della Piana di Gioia Tauro, di porre fine a questo malessere che coinvolge numerose famiglie di lavoratori che per anni e anni hanno svolto un ruolo determinante per l’economia del territorio. Serve l’impegno di tutte le istituzioni a partire dal governo centrale che dopo i proclami lanciati ripetutamente durante la campagna elettorale ha letteralmente abbandonato il territorio e i lavoratori precari della Calabria. È essenziale - afferma ancora Tripodi - procedere celermente alla stabilizzazione del personale precario perchè, come giustamente sostiene la Cgil, il rischio che si corre è che la pianta organica del Comune di Gioia Tauro, così come altri comuni della Piana, tra cui Rosarno, rischia di ritrovarsi da qui a breve composta quasi esclusivamente da personale precario con conseguenze facilmente intuibili sul piano economico, amministrativo e sociale in una delle zone a più alto rischio criminalità ma che ha grandi possibilità di sviluppo. Come Comunisti Italiani - ribadisce Michelangelo Tripodi - ci schieriamo quindi, come sempre, a fianco ai lavoratori per rivendicare il diritto sacrosanto ad un lavoro sicuro e equamente retribuito garantendo un futuro sicuro e stabile ai lavoratori”.

 
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