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Turismo, chiude una delle stagioni più nere      
  19 settembre 2008
 

COSENZA. Questa stagione estiva sarà ricordata dagli operatori commerciali ed albergatori come una tra le più nere del turismo calabrese. Lo afferma in un nota stampa Gianpaolo Chiappetta, consigliere regionale dell?Udc. Mai come quest?anno, infatti - aggiunge Chiappetta - le città sono rimaste piene e gli alberghi hanno registrato vuoti paurosi, pagando di fatto lo scotto di una totale assenza di strategia per il turismo in Calabria. I nostri operatori commerciali, già fortemente penalizzati negli anni passati e ulteriormente svantaggiati dalle penose campagne pubblicitarie messe in atto dalle regione e dal suo Presidente, che hanno determinato solo ingenti esborsi di soldi pubblici, hanno poi anticipato uno stato di grave crisi economica derivata dal fortissimo calo delle presenze che hanno lasciato alberghi semivuoti. È risultato che la Calabria, nonostante le sue bellezze paesaggistiche e le ingenti campagne di promozione del territorio - sottolinea l?esponente dell?Udc - viene penalizzata da una assenza di progettualità, dalla mancanza di servizi e da tariffe troppo elevate. Ai campanelli di allarme di natura congiunturale si sono aggiunti gli errori della Regione e, per quel che riguarda la provincia di Cosenza, anche dell?Amministrazione provinciale, entrambe responsabili della sbagliata programmazione e della errata gestione della politica a sostegno del turismo. Taccio, per carità di patria, sulla causa principale della crisi: l?assenza di un piano di promozione turistica della nostra regione, dimostrazione non di un limite, ma di una più preoccupante inadeguatezza a gestire gli strumenti necessari a sostenere un settore che per la Calabria è strategico. Condividendo il grido d?allarme di recente lanciato dal Presidente regionale degli albergatori nell?analizzare il calo di presenze turistiche in Calabria, raggiungendo un meno 35% rispetto al dato nazionale, non posso non auspicare un?inversione netta di rotta: che la politica decida subito - conclude Chiappetta - con più coraggio e intraprendenza di investire di più sul turismo, settore strategico per una regione come la Calabria, capace di creare posti di lavoro senza chiedere nulla allo Stato. (19-09-08)

 
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