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Università di Catanzaro, slitta l’avvio dei corsi di sociologia: protestano gli studenti      
  18 novembre 2013
 


CATANZARO. Un gruppo di studenti iscritti al corso di laurea in sociologia, che avrebbe dovuto avviare le lezioni lunedì 18 in un edificio del centro storico di Catanzaro, hanno manifestato al Campus di Germaneto dell’Università Magna Grecia. A provocare la reazione degli studenti, la decisione di far slittare l’inizio dei corsi, a distanza di pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale del corso, resa nota attraverso un comunicato pubblicato sul portale dell’università e nel quale si fa riferimento a problemi organizzativi sopraggiunti e “non imputabili all’ateneo”. Lo stop inatteso, e che ha generato preoccupazione tra le tante matricole, sarebbe un problema legato al cambio di destinazione d’uso dell’immobile di via Eroi che ospiterà i corsi. Da qui la protesta immediata dei ragazzi che si sono ritrovati davanti all’edificio di Scienze giuridiche del Campus di Germaneto attorno ad uno striscione con la scritta “Sociologia fantasma”. Gli studenti hanno anche avanzato la richiesta di incontrare il rettore dell’ateneo Aldo Quattrone. “Noi siamo qui - ha detto uno degli aspiranti sociologi presenti al sit in - in maniera simbolica per avviare un confronto con il rettore e per avere i necessari chiarimenti rispetto alla situazione che si è venuta a creare. Riteniamo sia necessario partire al più presto possibile e intendiamo reclamare quello che è un nostro diritto”. Tra i manifestanti anche il prof. Cleto Corposanto, coordinatore del corso. “Siamo pronti da tempo - ha detto il docente - e già a maggio abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare ottenendo l’accreditamento. Pare che ci sia un impedimento tecnico legato al cambio di destinazione d’uso dell’immobile da fare al catasto. Altro non so, io mi occupo di insegnare e di fare ricerca: mi dicono che è una questione che porterà via solo un paio di settimane. La speranza è che almeno per il 9 di dicembre si possa iniziare”. “Resta il rammarico - ha aggiunto Corposanto - per il fatto che oggi eravamo pronti per iniziare. D’altra parte due settimane di rinvio non sono un problema, lo dico per tranquillizzare gli studenti e le famiglie. Anche se iniziassimo a gennaio, svolgeremmo l’anno in maniera regolare. È previsto anche un calendario di piano B e anche di Piano C”. “Gli studenti - ha concluso il docente - avranno un appello di esame alla conclusione del primo semestre e i due appelli alla fine. Capisco la delusione degli studenti che è la stessa che provo io. Però non è accaduto nulla di tragico, si tratta di un problema risolvibilissimo”.




 

 
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