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Vicenda “Ora della Calabria”, Soluri: “Episodio degradante per l’editoria calabrese”. Siddi e Parisi: “Inevitabile pensar male”      
  19 febbraio 2014
 


CATANZARO. “La vicenda che ha coinvolto L’Ora della Calabria, e le pressioni che il direttore responsabile del giornale, Luciano Regolo, afferma di avere subito dal suo editore e, attraverso lo stesso editore, anche dallo stampatore, rappresentano plasticamente la situazione di difficoltà, di debolezza e, in qualche caso, di degrado in cui si muove l’editoria calabrese”. Lo afferma, in una nota, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri. “Nell’occasione Regolo - aggiunge - ha denunciato il fatto ed ha resistito alle pressioni, e non possiamo che essere felici di questo. Il fatto conferma però, purtroppo, che quando la proprietà di un giornale è legata ad interessi non solo editoriali ma anche in qualche misura direttamente dipendenti da scelte politiche, è facile immaginare a quali e quante pressioni un direttore o una redazione siano quotidianamente sottoposti e quanto sia difficile difendere lo spazio di libertà che la stampa deve avere. Nel riaffermare il diritto dei giornalisti a non essere sottoposti a pressioni o censure di alcun genere da parte di chicchessia ed il diritto dei direttori dei giornali di esseri interpreti della linea editoriale concordata con gli editori e non certo gli “insabbiatori” di questa o quella notizia, l’Ordine dei Giornalisti della Calabria ribadisce la necessità che i giornalisti abbiano sempre e soltanto la propria coscienza, il proprio senso di responsabilità e la propria deontologia professionale come punti di riferimento nello svolgimento del loro difficile lavoro”. “La libertà di stampa - conclude Soluri - passa attraverso questi punti fermi e non può tollerare intrusioni o pressioni di alcun genere”. Anche Fnsi e Sindacato Giornalisti della Calabria, in una nota, denunciano con preoccupazione e allarme la “vicenda della mancata pubblicazione de “l’Ora della Calabria” e si pongono al fianco dei colleghi del giornale e dei cittadini che hanno bisogno di una stampa libera da condizionamenti, da censure e da qualsiasi forma di pressione impropria e intimidazione”. Il Segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi, e il vicesegretario della Fnsi e segretario del Sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, affermano che “un incidente “inquietante” alle rotative, che ha impedito la stampa ieri notte e la diffusione oggi del quotidiano L’Ora della Calabria”, getta una luce sinistra sui processi dell’informazione nella regione. Il Comitato di redazione manifesta “sdegno per le pressioni subite dal giornale che ne hanno impedito la pubblicazione”. Ce n’è abbastanza, insomma, per pensare seriamente ai rischi della libertà di stampa e per pensare anche ad altro. Non vorremmo trovarci un giorno ad apprendere che, effettivamente, “a pensar male si fa peccato, ma qualche volta, ci si azzecca”, secondo il detto di andreottiana memoria”.




 

 
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