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Università di Catanzaro: rivisitato lo status di studente-lavoratore      
  18 marzo 2014
 


CATANZARO. “Sono molto soddisfatto dell’accoglimento, da parte del consiglio di dipartimento di scienze giuridiche, storiche, economiche e sociali, della mia richiesta, circa la revisione dello status di studente lavoratore, soddisfazione dovuta soprattutto al fatto che l’ultima delibera risaliva al 17 novembre 1993”. È quanto si legge in un comunicato stampa del rappresentante della Consulta degli Studenti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Damiano Carchedi, che l’anno scorso aveva ottenuto, dal Senato Accademico, l’abrogazione della mora sulla consegna in ritardo della documentazione di iscrizione universitaria grazie alla sua personale istanza. “Viviamo in una nazione - si legge - dove trovare lavoro è diventato l’unico lavoro a tempo indeterminato, dove il diritto allo studio viene calpestato quotidianamente e, spesso, i sacrifici costanti non bastano per poter raggiungere il titolo di studio. La vecchia delibera prevedeva che lo studente avesse già formato ben 12 mesi di contributi e fosse in possesso di un contratto a tempo indeterminato. Con la nuova delibera, lo studente - dice Carchedi - per ottenere lo status può fare valere un contratto di lavoro, anche temporaneo, per un periodo minimo di 3 mesi, con un impegno orario non inferiore alle 300 ore lavorative laddove sia possibile ricondurre il contratto di lavoro ad un impegno orario, in costanza di versamento di contribuzione Inps. Con lo stesso versamento di contribuzione Inps anche i titolari di partita IVA possono vedersi accreditato lo status”. “Lo studente - spiega - può presentare tale richiesta almeno 30 giorni prima dell’accesso agli appelli straordinari riferiti all’a.a al quale lo studente risulta iscritto, specificando che lo status di studente lavoratore ha validità esclusivamente per il periodo di validità del contratto. Oggi questa svolta è stata possibile grazie alla forte sensibilità del corpo docente che ha partecipato al Consiglio di Dipartimento accogliendo all’unanimità la mia istanza. Un forte segnale a favore degli studenti che restano gli unici padroni dell’istruzione. Un’altra conquista per il diritto allo studio che a livello nazionale ci viene quotidianamente calpestato. Il Dipartimento di scienze giuridiche, storiche, economiche e sociali segna così - conclude la nota - un forte nesso tra qualità didattica e diritto allo studio”.

 
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