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Unical: al via seminari su legalità e libera informazione      
  20 marzo 2014
 


RENDE. Prenderanno il via il 21 marzo, nell’aula Soiano dell’Università della Calabria, in occasione anche della giornata nazionale promossa da Libera sulle vittime delle mafie, i seminari sui temi di cittadinanza, legalità e libertà dell’informazione, a cui sono interessati circa duecento studenti. Promossi dal Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione, i seminari sono diretti dal prof. Marcello Zanatta e si avvalgono di un comitato scientifico voluto dal Dipartimento del quale fanno parte anche i professori Annabella D’Atri e Fausto Cozzetto. Il coordinamento è stato affidato a Pantaleone Sergi, giornalista e storico, presidente dell’Icsaic (Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea), autore di studi e ricerche sulla criminalità calabrese e meridionale fin dagli anni Novanta. “Sono seminari - dice Sergi - che coinvolgono in qualità di docenti, persone di grande qualità professionale e umana che hanno molta confidenza con gli argomenti da trattare e con la didattica. Si tratta di giornalisti, storici, ricercatori e magistrati che, spesso fuori dai riflettori mediatici, hanno fatto la vera storia dell’antimafia calabrese, mettendo in guardia anche, in tempi non sospetti, dalla cosiddetta antimafia con la partita iva”. Si parte domani con una lezione del prof. Zanata che entrerà subito nel merito delle questioni da affrontare. E dopo un intervento introduttivo di Pantaleone Sergi, sarà il turno di Paolo Pollichieni, direttore del “Corriere della Calabria”, e Aldo Varano direttore di “Zoom Sud”, entrambi con un passato e un presente impegnato a fare un’informazione capace di leggere e spiegare la complessità di fenomeni devastanti come quelli criminali mafiosi spesso in simbiosi con poteri occulti. Sulla stessa scia il secondo appuntamento del 28 marzo quando a dialogare con gli studenti ci saranno altri tre giornalisti di grande esperienza che da anni si occupano cittadinanza e legalità: si tratta di Carlo Macrì, inviato del Corriere della Sera; Gianfranco Manfredi, direttore di “Calabria” e corrispondente del “Messaggero”, e Filippo Veltri, giornalista e scrittore. Seguiranno un seminario del dottor Giancarlo Costabile e un altro ancora con storici e sociologi. Il 23 maggio, quindi, l’incontro finale con Enzo Ciconte, storico della ‘ndrangheta e docente all’Università di Tor Vergata, e il magistrato Salvatore Boemi, che come Procuratore Antimafia di Reggio Calabria ha condotto le più importanti e decisive inchieste contro la ‘ndrangheta, inchieste che hanno portato alla sbarra e alla condanna non solamente l’ala militare ma hanno svelato intrecci tra massoneria deviata, servizi segreti spuri, commistioni tra poteri forti e occulti, con la politica e la criminalità organizzata.

 
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