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Giornalista strattonato dalla scorta della Lanzetta, Soluri (OdG): “Episodio davvero incredibile”      
  1 aprile 2014
 


CATANZARO. "Davvero incredibile quanto accaduto sabato scorso a margine di un convegno tenutosi a Vibo Valentia ed al quale ha partecipato il neoministro agli Affari Regionali, Carmela Lanzetta". Lo afferma in una nota il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri. "Un giornalista di lunga carriera, dotato oltretutto di una rara mitezza e di una altrettanto rara bonomia, Maurizio Bonanno, si è visto strattonare, dinanzi a numerosi altri colleghi ed a varie persone presenti, dalla scorta del ministro Lanzetta – aggiunge il Presidente dell’Ordine-. Di cosa si era "macchiato" Maurizio Bonanno? Aveva forse 'attentato' alla tranquillità della ministra? Era stato insolente con la rappresentante del Governo? Nulla di tutto ciò! Aveva solo rivolto all'ex sindaco di Monasterace, oggi ministro della Repubblica, una innocua domanda sulle più recenti vicende politiche calabresi, ricevendo dalla Lanzetta una non risposta. Aveva dunque, da bravo giornalista, insistito nella domanda mentre il ministro girava i tacchi e si allontanava. La scorta, più realista del re, ha pensato bene di fermare il 'pericolosissimo' giornalista Bonanno intervenendo fisicamente e strattonandolo". "Bonanno, che è dotato, come dicevo, di rara mitezza -prosegue Soluri - e di notevolissimo buon senso, ha addirittura cercato di sminuire l'accaduto, ma vari colleghi presenti hanno giustamente ritenuto di far sapere come fossero andate le cose, segnalando la poco edificante vicenda. Come Ordine dei Giornalisti della Calabria ci permettiamo di ricordare, al ministro dell'Interno Alfano ed a chi si occupa materialmente della protezione dei politici e dei ministri, che le scorte servono a salvaguardare da possibili aggressioni e non dalle domande dei giornalisti. Sui quali, dunque,-conclude Soluri- non è lecito intervenire in modo brusco e senza il dovuto rispetto".

 
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