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Umg, somministrato un nuovo farmaco per la cura delle patologie della retina      
  24 giugno 2014
 


CATANZARO. È iniziata, nella Clinica Oculistica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, diretta dal Professor Giovanni Scorcia, la somministrazione di un farmaco innovativo per contrastare l’evoluzione di gravi patologie della retina. “Ocriplasmina”: è questo il nome della proteina che si inietta nel bulbo oculare e che promette di rivoluzionare la terapia delle sindromi da trazione vitreo-maculare. “Il vitreo- ha spiegato Scorcia - è una sostanza che riempie la cavità interna del bulbo oculare, il suo normale processo di invecchiamento comporta spesso delle alterazioni chimiche e fisiche del vitreo determinando delle trazioni patologiche sulla macula, la parte centrale della retina, che può causare l’insorgenza di edema maculare o di fori maculari con la conseguente perdita della visone centrale”. Si tratta del primo farmaco per il trattamento di queste patologie e si stima potrà curare i 250mila-300mila pazienti afflitti da questa grave malattia. “In passato- ha proseguito Scorcia- l’unica terapia era la “ Vitrectomia”, delicato intervento chirurgico con complicanze spesso importanti. Oggi, invece, con un ‘unica iniezione intravitreale di questo farmaco siamo i grado di “sciogliere” le trazioni vitreali patologiche e ripristinare i normali rapporti tra vitreo e retina”.
 

 
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