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Trofeo di nuoto Città di Pitagora a Crotone: la soddisfazione di Nucera      
  7 luglio 2014
 


REGGIO CALABRIA. “Si è rinnovato con un significativo successo di partecipazione che attesta la mai sopita passione per l’agonismo, il terzo trofeo nazionale di nuoto Libertas “Città di Pitagora” che si è svolto a Crotone. Lo sport riveste un alto valore sociale e di aggregazione che tutte le Istituzioni riconoscono e sostengono, nel pieno convincimento che la sana competizione contribuisce all’acquisizione di quei valori che sono fondamento del vivere civile e a coltivare sentimenti come la lealtà, l’impegno e la tenacia che rendono migliori gli uomini e la società nel suo insieme”. È quanto ha affermato il Segretario-Questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera, che anche in qualità di Commissario regionale “Libertas Calabria”, ha rivolto parole di apprezzamento a Giuseppe Frisenda, Presidente dell’associazione per la provincia di Crotone, e a tutti gli altri promotori dell’iniziativa che aderiscono alla Libertas. “Una bella pagina di sport che - ha sottolineato Nucera - contribuisce ad inserire la Calabria nei circuiti sportivi che contano, valorizzando anche l’immagine della nostra regione nel quadro di una promozione turistica capace di guardare al territorio nella sua interezza, con i suoi percorsi naturalistici, le peculiarità eno-gastronomiche, le manifestazioni tra fede e tradizioni popolari e le stesse iniziative sportive. È stato un onore per tutta la famiglia “Libertas” calabrese – ha aggiunto - premiare i vincitori delle varie discipline di nuoto che ha visto una grande presenza di concorrenti provenienti da tutta Italia, ed alla quale hanno presenziato il campione russo Evgeny Korotyshkin, medaglia d’argento nei 100 farfalla alle olimpiadi di Londra 2012 e l’ucraina Darya Stepanyuk, campionessa nazionale”. Concludendo la manifestazione, Nucera ha voluto richiamare le finalità per cui opera nel mondo dello sport sul livello nazionale ed internazionale la ‘Libertas’“che sono la sana e pura competizione agonistica fra atleti e quella di promuovere il rispetto del multiculturalismo, l’integrazione fra i popoli, l’amicizia e la pace. Sentimenti che guardano anche nella dinamica sportiva la valorizzazione dell’uomo e dei suoi valori”.


 
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