Sei qui: HOME

Primo piano


Vai alle altre notizie di «Sport»

Mondiali, il consiglio di Maradona all’Argentina: “Occore aggredire la Germania a centrocampo”      
  11 luglio 2014
 


RIO DE JANEIRO. “Dobbiamo aggredire la Germania a centrocampo per rubar lor palla e lanciare Messi e Higuain”. A dare la ricetta giusta all’Albiceleste, in vista della finalissima dei Mondiali è Diego Armando Maradona, nel corso della trasmissione “De Zurda”, da lui condotta su Telesur. Il campione argentino, che di finali mondiali ne ha giocate due, proprio contro i tedeschi, nell’86 e nel ‘90, ha preso spunto dagli unici due mezzi passi falsi di Klose e compagni in questa kermesse iridata. ”Attaccandoli al centro del campo, il Ghana è riuscito a pareggiare 2-2 durante il girone preliminare; mentre l’Algeria, adottando più o meno la stessa tattica li ha portati fino ai supplementari negli ottavi di finale. Il Brasile, al contrario, li ha aspettati, permettendo ai tedeschi di compiere una grande mole di passaggi nella zona nevralgica, e questo è ciò che noi dobbiamo assolutamente evitare”, ha aggiunto Maradona.


Mondiali di calcio, Neymar: “Ho rischiato di finire sulla sedia a rotelle”

TERESOPOLIS. “Dio mi ha protetto. Se mi avesse colpito due centimetri più in là oggi forse sarei su una sedia a rotelle”. Lo ha detto, in lacrime, il brasiliano Neymar, in conferenza stampa, a proposito del fallo subito da Juan Camilo Zuniga. Un incidente di gioco costato caro alla stella del Barcellona, costretto a saltare per infortunio la semifinali dei Mondiali, Brasile-Germania, e a stare lontano dai campi di gioco da 4 a 6 settimane, a causa della frattura di una vertebra. “Io stavo staccando ed ero in chiaro vantaggio sulla palla: ero già in volo quando Zuniga è entrato. Non voglio dire che è stato sleale; ma chiunque ha giocato a calcio sa che non è stato un intervento normale. Ciò per i tempi, il modo e la forza dell’entrata”, ha aggiunto Neymar. “In più lui era alle mie spalle. Zuniga è arrivato da dietro e, non vedendolo arrivare, non ho avuto la possibilità di difendermi. È difficile comunque parlare ora: era un momento fondamentale della mia carriera”. “Contro la Germania è avvenuto qualcosa di incredibile e inatteso. Non riesco a spiegarmelo, non posso spiegarmelo. È stato un blackout che ha colpito la nostra squadra, che ha finito per prendere gol e non è riuscita a riprendersi. Per me è stata una delle peggiori settimane della mia vita” ha detto Neymar. A chi gli chiedeva se le cose sarebbero andate diversamente con lui in campo, il fuoriclasse del Barcellona - costretto a saltare la sfida del “Mineirao” per la frattura della terza vertebra lombare - ha replicato: “Non esiste un “se”. Anche a me è capitato di vivere un blackout in campo, non riesce ad azzeccare un passaggio, a fare nulla”. Di certo, ha sottolineato Neymar, “vedere la tua famiglia che piange, tuo figlio che piange, anche le persone che non conosci che piangono, è un grande dolore”. Durante il Mondiale “abbiamo sbagliato, non siamo riusciti a mettere in campo il nostro calcio migliore. Abbiamo dimostrato un calcio regolare, per questo siamo arrivati in semifinale, ma - ha obiettato - non a livello della Selecao, che è superiore e incanta tutti”. Per Neymar è già tempo di voltare pagina: “Faremo di tutto per restituire allegria al popolo brasiliano e alle nostre famiglie. Siamo tristi e addolorati, speriamo di tornare a sorridere prima possibile. Non è per colpa di una sconfitta storica che la gente deve abbassare la testa. Fa parte del calcio, dello sport. In campo - ha concluso Neymar - si può vincere o perdere”.


Mondiali di calcio, Pasqual: “È una forzatura dire che l’assenza di Rossi ha condizionato tutto”

MOENA. “È forzato dire che si è creato un clima particolare intorno alla Nazionale per colpa dell’esclusione di Giuseppe Rossi e per la sua reazione alla mancata convocazione per il Mondiale. Beppe non farebbe male ad una mosca. Non riesco a farlo arrabbiare sulla Nazionale. Anche in questi giorni l’ho preso in giro varie volte e mai mi ha risposto con il sorriso sulle labbra”. Così il capitano della Fiorentina, Manuel Pasqual, in conferenza stampa e in merito alle polemiche sulla Nazionale riguardanti la mancata convocazione di “Pepito” per il Brasile. Prandelli si è detto umanamente deluso da Giuseppe Rossi. “Le parole del ct credo si riferissero ai tweet scritti dal mio compagno di squadra. Lui ha risposto in quella maniera perchè più di qualcuno aveva messo bocca sui suoi test fisici, ma non voleva mancare di rispetto a nessuno”. Anche i Della Valle hanno risposto all’ex ct azzurro che dopo le dimissioni si è trasferito al Galatarasay. “Le parole della famiglia Della Valle sono state toste, pesanti, perchè hanno vissuto qualche anno fa una situazione simile - ha aggiunto Pasqual - Hanno usato quelle parole soprattutto per difendere un patrimonio e un giocatore come Rossi”. Sul fallimento azzurro al Mondiale, Pasqual ritiene che il “calcio italiano stia passando un brutto momento anche dal punto di vista tecnico”.

 
condividi    OKNOtizie Facebook MySpace LinkedIn Del.icio.us Stampa