Sei qui: HOME

Primo piano


Vai alle altre notizie di «Informazione»

Chizzoniti: “Nella relazione Mef errori marchiani sugli uffici stampa regionali”      
  24 luglio 2014
 


REGGIO CALABRIA. “Dalla lettura e dalla rilettura della Relazione del Mef sulla Regione Calabria saltano agli occhi elementi opinabili ed in qualche caso indifendibili, ma, per quanto riguarda il capitolo sugli Uffici Stampa del Consiglio e della Giunta regionali e per i giornalisti che vi lavorano, sono evidenti macroscopici, madornali errori sui quali è compito, anche di questa Commissione, far piena luce, allontanando pettegolezzi ed illazioni”. È quanto ha sostenuto il presidente Aurelio Chizzoniti aprendo i lavori della seduta odierna della Commissione “Vigilanza e Controllo” del Consiglio regionale che ha avuto al primo punto all’ordine del giorno “l’esame della Relazione del Mef sulla Regione Calabria”. Sul tema, la Commissione ha audito tutti i giornalisti degli Uffici stampa di Consiglio e Giunta. Il presidente Chizzoniti ed i componenti della Commissione Gabriella Albano, Pietro Crinò, Gesuele Vilasi, Nino de Gaetano e Pasquale Tripodi, sulla base delle previsioni, riferite agli Uffici Stampa, nello Statuto, nelle leggi regionali, nelle delibere specifiche, dai pareri giuridici, dalle buste paga e da una molteplicità di atti amministravi interni acquisiti dalla Commissione e dal Contratto Nazionale di lavoro dei Giornalisti, hanno rilevato errori evidenti, sia per quanto attiene gli aspetti economici che giuridici. “In particolare - ha asserito il presidente Chizzoniti - colpisce la superficialità con cui l’ispettore Mosella ha erroneamente considerato una “temporanea assunzione” di “soggetti esterni” la delibera con cui nel 2005 sono stati nominati, rispettivamente capo e vice capo dell’Ufficio Stampa, i giornalisti Gianfranco Manfredi e Romano Pitaro che, invece, risultano documentalmente, nella stessa delibera, “in servizio presso l’Ufficio Stampa del Consiglio regionale” addirittura da 28 anni il Manfredi e 25 il Pitaro”. La Commissione ha, inoltre, approfondito la vicenda degli emolumenti indicati quali “importi illegittimamente riconosciuti” ai giornalisti, asserendo “che si tratta - sulla base dei Cud predisposti e rilasciati dall’Amministrazione regionale senza possibilità di equivoci - di cifre sbalorditive ed abnormi che non hanno nessun riscontro negli atti acquisiti”. Ai giornalisti degli Uffici stampa della Regione, infatti, si è accertato - ha spiegato il presidente Chizzoniti - che vengono corrisposti, fin dal 1975, esclusivamente gli stipendi previsti dal Contratto nazionale della categoria. La Commissione, sulla base della documentazione acquisita, ha preso atto, contrariamente a quanto riferito dalla Relazione Mef, dell’avvenuta selezione svoltasi nel 2002 per l’assunzione dei giornalisti Cristina Cortese, Filippo Diano e Luisa Lombardo all’Ufficio Stampa del Consiglio. Per quanto concerne il capo Ufficio Stampa della Giunta regionale Oldani Mesoraca, si è accertato che è stato incaricato come giornalista-vicecapo Ufficio Stampa a tempo indeterminato nel 1995 consentendo, visto che lo stesso era già da 15 anni dipendente della Regione, proprio quegli evidenti risparmi auspicati dalla stessa Relazione. Sono stati auditi anche i giornalisti della Giunta regionale Massimo Calabrò, Patrizia Greto, Giovanni Merlo, Giuseppe Meduri, Natale Licordari e Mario Vetere, che hanno contestato la parte della Relazione loro riferita, evidenziando “di avere in corso con la Regione rapporti di lavoro subordinato”. Il presidente Chizzoniti ha altresì riferito, in ordine alla congrua documentazione pervenuta in Commissione da parte di diversi Dirigenti censurati dalla Relazione Ispettiva e fra questi anche il magistrato dottor Nicola Durante - già direttore generale della Giunta - “la cui posizione è stata sicuramente oggetto di anomale ed erronee interpretazioni così come è capitato ad altri dirigenti che hanno sottoscritto contratti perfettamente identici a quelli firmati negli ultimi quindici anni dai predecessori degli stessi. Inoltre - ha proseguito il presidente Chizzoniti - è stata solennemente rispettata la previsione di cui all’art. 40 bis del D. Lgs.vo n. 165/2001 c. 4 e 5 in relazione alla pubblicazione dei contratti integrativi decentrati e la trasmissione telematica all’Aran entro 5 giorni dalla sottoscrizione degli stessi”. In conclusione, il presidente Chizzoniti si è dichiarato “soddisfatto dello svolgimento della seduta” ed ha rimarcato: “Non ci sentiamo difensori d’ufficio perché la toga degli indifendibili noi non la indossiamo. Ma, sulla scorta delle notizie e dei documenti acquisiti, vogliamo tutelare professionalità preziose, alcune delle quali da decenni al servizio dell’Istituzione e della sua trasparenza. Siamo altresì soddisfatti per essere diventati punto di riferimento per chi in questa nostra Calabria chiede giustizia, legalità, e verità”. La Commissione di Vigilanza sarà convocata a domicilio per proseguire l’esame della Relazione Mef. “Non è possibile non tutelare la dignità e la professionalità dei dipendenti e la stessa immagine del Consiglio regionale”. Lo hanno affermato i consiglieri regionali Pasquale Tripodi, Gabriella Albano, Gesuele Vilasi, Pietro Crinò e Nino De Gaetano in merito al ruolo e all’attività svolti dai giornalisti degli uffici stampa del Consiglio e della Giunta regionali, argomenti su cui la Commissione di Vigilanza e Controllo ha inteso svolgere le audizioni dei soggetti interessati. Intervenendo a conclusione dei lavori della Commissione speciale di Vigilanza, i consiglieri hanno convenuto fra l’altro nell’affermare che “sono nettamente balzati all’attenzione di questo organismo evidenti errori e gravi inesattezze. Ed è anche sorto il legittimo dubbio che non siano mancate “veicolazioni” e manovre censurabili”.


 
condividi    OKNOtizie Facebook MySpace LinkedIn Del.icio.us Stampa