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Il management della Fondazione Campanella: “Il 22 settembre è il giorno della verità”      
  3 settembre 2014
 


CATANZARO. Il management della Fondazione Campanella comunica che, in ottemperanza a quanto richiesto dal socio fondatore Regione Calabria, ha chiesto “un differimento al prossimo 2 ottobre della riunione presso la Commissione Tripartita avente a oggetto il licenziamento dei 180 dipendenti che risultano in esubero rispetto ai 35 posti letto accreditati. Come più volte segnalato ai soci fondatori e da ultimo ribadito nella riunione presso Palazzo Alemanni del 28 agosto scorso - si legge in una nota - il mancato perfezionamento della transazione con la Regione Calabria, che avrebbe consentito di pianificare il rientro dall’esposizione debitoria della Fondazione determinatasi a seguito della drastica riduzione del budget e del ritardo nel trasferimento di alcune Unità Operative all’Azienda M.D., rende impossibile proseguire ulteriormente l’attività dell’Ente. Non sono, dunque, a rischio solo i 180 lavoratori per cui è in corso la procedura di licenziamento, bensì tutti i dipendenti della Fondazione Campanella. Il collegio dei revisori e il direttore generale hanno sollecitato il presidente ad adottare senza ulteriori indugi le azioni conseguenti alla sopravvenuta impossibilità di perseguire lo scopo sociale. A questo fine il presidente della Fondazione ha convocato i soci fondatori presso il notaio Rocco Guglielmo per il prossimo 22 settembre 2014, alle ore 10, affinché si determinino, così come previsto dallo Statuto, in ordine alla messa in liquidazione della Fondazione o alla copertura delle perdite. La data del 22 settembre - conclude la nota - consente alla Giunta e al suo Presidente di dare corso all’invito unanime del Consiglio regionale di adottare gli atti propedeutici all’approvazione di una variazione di bilancio necessaria alla copertura economica della transazione già concordata, evitando la messa in liquidazione dell’Ente con tutte le gravissime conseguenze sul piano dell’occupazione e della salute dei malati oncologici”.


 
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