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Scuola, De Gaetano: “Prestare attenzione anche al personale Ata”      
  8 settembre 2014
 


REGGIO CALABRIA. “Plaudiamo all’intenzione del Governo Renzi di mettere in cima alle priorità del nuovo patto educativo sulla scuola italiana, la stabilizzazione del personale docente precario. Un atto che metterebbe la parola fine ad un’anomalia tutta italiana, per la quale la Corte di Giustizia Europea si è già espressa contro il nostro Paese per l’abuso di posizioni a tempo determinato su posti di lavoro che in realtà sono vacanti dunque stabili”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd Nino De Gaetano. “Per la prima volta da molti anni a questa parte - prosegue - si registra una chiara inversione di tendenza: anziché tagliare posti di lavoro lasciando a casa migliaia di docenti precari, come purtroppo avvenuto sotto i Governi di centro-destra, si tornerebbe finalmente ad assumere, soprattutto nell’interesse generale del sistema formativo italiano. Inutile sottolineare come i Governi di centro-destra si siano serviti della scuola e dell’università come di un bacino dal quale saccheggiare sistematicamente risorse da destinare ad altri settori, imponendo tagli sul personale e favorendo la conseguente creazione delle cosiddette “classi pollaio”. Tutti provvedimenti di macelleria sociale che sono andati ad incidere in maniera drammatica sulla qualità dell’offerta formativa”. “Occorre allo stesso tempo sottolineare come - afferma De Gaetano - per garantire il funzionamento degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, si riveli preziosa l’attività di tutto il personale ATA che, ad oggi, conta oltre 200.000 precari. L’abnegazione di questi lavoratori consente di espletare le regolari funzioni amministrative e tecniche ed alcuni servizi fondamentali fra cui, ad esempio, la sorveglianza e la pulizia negli Istituti scolastici. Nonostante molti di loro siano da oltre un decennio nelle relative graduatorie e utilizzati annualmente con contratti a tempo determinato, non si intravede ancora un piano di stabilizzazione. Inoltre, la Calabria non dispone di un numero di posti assegnati adeguati al personale ATA presente nelle graduatorie, per cui saranno molti i precari, i quali per lunghi periodi hanno offerto un servizio fondamentale nelle scuole calabresi, che rimarranno senza incarico e saranno costretti a trasferirsi, anche con famiglie al seguito, nelle Regioni del Nord Italia. Una volta al Governo della Regione il Partito Democratico si batterà affinché il numero dei posti in Calabria sia aumentato rispetto alle reali necessità dei nostri Istituti e non sia più frutto di tagli indiscriminati e, per quanto nelle sue competenze, chiederà fattivamente l’avvio, anche per i precari ATA, di un processo di stabilizzazione”. “Di più, nell’ottica del Quadro Strategico Nazionale e dei rispettivi Programmi Operativi di competenza regionale - conclude De Gaetano - ci spenderemo perché essi possano essere realmente e concretamente utili al raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati e affinché questi progetti, importanti strumenti per il miglioramento e la valorizzazione dell’intero sistema di istruzione ma spesso sottovalutati, abbiano una concreta ricaduta sul territorio e non si tramutino in un mero ammortizzatore sociale senza alcun tipo di prospettiva di sviluppo territoriale”.

 
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