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Provinciali, Speranza (Sel). “No ad inciuci e trasversalismi”      
  9 settembre 2014
 


CATANZARO. “In attesa che il “partito del votiamo più in là” studi le contromosse alla sentenza del Tar che impone alla Stasi ed alla Giunta di indire subito le elezioni regionali, il “partito dell’inciucio” è già sceso in campo per le prossime elezioni provinciali”. Lo afferma Gianni Speranza, sindaco di Lamezia e candidato alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Regione, esponente di Sel. “Non è un bello spettacolo - aggiunge - quello che sta offrendo una parte del Pd che per le provinciali cerca e stipula accordi con Forza Italia e il Nuovo centro Destra, forse prefigurando anche scenari regionali. Ma le province non erano state sciolte? In realtà è stato solo abolito il voto dei cittadini: le provincie restano con tutti i loro costi e anche i consigli provinciali con relativi presidenti. Solo che invece di essere scelti dai cittadini sulla base di limpide proposte politiche tutti questi sono scelti dai partiti e dai consiglieri comunali. Volete mettere la bellezza delle elezioni indirette con quella ciofeca delle elezioni affidate al popolo, ai cittadini? Sembra di assistere ad un film dell’horror, sugli zombie che resuscitano, tipo “la notte dei morti viventi”. C’è da rimane esterrefatti difronte alle iniziative dei vari leader locali. Tutti sono esaltati e gasati. Lo spettacolo non è dei migliori: da un lato assistiamo ai vecchi riti della politica con notabili, politicanti di nuovo e vecchio conio, scatenati alla ricerca di un posto nei nuovi consigli provinciali e dall’altro sempre gli stessi che tramano accordi, più o meno indicibili, con partiti, correnti, gruppetti dello schieramento opposto. Nuovo, vecchio, tutto si confonde e va bene quando si tratta di trovare una poltrona. Corre un brivido alla schiena pensando che se dovesse andare in porto la riforma del Senato questi saranno i metodi di scelta, nelle varie regioni, dei nuovi senatori. E questo è il nuovo che avanza? Ecco perché fin dal primo momento con la mia presenza alle primarie ho puntato il dito contro “il partito unico trasversale” calabrese: quello del rinvio a tutti i costi delle elezioni regionali, della legge elettorale anticostituzionale e oggi degli accordi con il centrodestra per le provincie, come quello di Vibo Valentia. Questo - conclude Speranza - è il principale cancro che corrode la vita politica e democratica della nostra regione a cui occorre dare un taglio netto e una volta per tutte. È ora di cambiare davvero”.


 
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