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Fusione Corigliano-Rossano, le Associazioni: “Bisogna assolutamente realizzarla”      
  11 settembre 2014
 


ROSSANO. “Avviare in concreto il processo di riforme per la fusione dei comuni di Corigliano e Rossano”. E’ l’appello che il “Comitato delle 100 Associazioni” rivolge ai sindaci dei due centri della provincia di Cosenza. “Si tratta - si afferma in una nota del Comitato - di tradurre in atti deliberativi, da parte dei due Consigli comunali, la volontà, più volte manifestata, di raggiungere tale obiettivo, nella consapevolezza che la realizzazione di un’unica grande realtà istituzionale locale possa avere un ruolo strategico nel nuovo assetto riformatore del territorio; determinare ulteriore capacità contrattuale da far valere nelle sedi istituzionali regionale e nazionale e dare un sostanziale contributo alla dinamica di contenimento della spesa pubblica in coerenza con quanto prevede il patto di stabilità interno”. “Un altro atto concreto sulla strada della fusione - sostiene ancora il Comitato - è la candidatura unica Corigliano-Rossano per l’elezione del Presidente della Provincia di Cosenza domenica 12 ottobre, che avrà luogo, insieme a quella del Consiglio provinciale, in base al recente provvedimento di riforma del Governo, attraverso l’elezione di secondo livello. La candidatura unica, nel segno della fusione favorisce, fra l’altro, la possibilità di riuscita. Infatti, secondo la nuova normativa, è eletto presidente della Provincia il sindaco che consegue il maggior numero dì voti ponderati”, cioè in grado di esprimere in modo proporzionale la quantità di cittadini che il sindaco candidato rappresenta”. “Un presidente della Provincia espressione di un’unica realtà locale derivante dalla deliberata volontà politica di fusione di Corigliano e Rossano - conclude il Comitato - potrà accompagnare più agevolmente il processo riformatore, certamente complesso, in cui coinvolgere in modo consensuale e partecipato le numerose realtà istituzionali locali del basso e dell’alto Ionio, in una prospettiva di area vasta”.

 
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