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Biondo (Uil): “Sui temi del lavoro il Governo passi ai fatti per la Calabria”      
  16 settembre 2014
 


REGGIO CALABRIA. “Per il gruppo dirigente della Uil reggina dei metalmeccanici è la realizzazione di un sogno collettivo messo in campo da parecchio tempo per dare valorizzazione alle problematiche del territorio e perchè0 dal territorio parta una riflessione, non a caso il tema del congresso è “Ripresa e sviluppo si può” e parte proprio da Reggio Calabria”. Con queste parole Santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria, ha salutato l’avvio dei lavori del XV congresso nazionale della Uilm a Santa Trada di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria. “Ormai - ha proseguito Biondo - è chiaro per tutti a livello nazionale, il Paese riparte se riparte il Mezzogiorno e riparte l’industria manifatturiera. In questa operazione molto dipende dalla classe dirigente meridionale ma non costruiamo alibi per nessuno, molto deve fare il governo. In Calabria c’è la cabina di regia. Non appartengo a quella categoria che disdegna le visite del presidente del Consiglio, è sempre un fatto importante ma credo che ora bisogna passare all’operatività dei fatti. Sullo sblocca-Italia non si è visto nulla di concreto, si parla di fondi comunitari e si parla della possibilità che il governo intervenga. Adesso è il momento di passare ai fatti, mettendo al primo posto il lavoro, investimenti pubblici e in quest’ottica la prima operazione che può fare il governo è essere coerente con ciò che dice e ciò che fa”. Alla Uil non piacciono i segnali di ulteriore disimpegno dalla Calabria da parte delle aziende a partecipazione statale. “Non è possibile - ha proseguito Biondo - che il governo sostenga di voler mettere in gioco nel circuito nazionale la Calabria, e allo stesso tempo aziende di partecipazione statale stanno disinvestendo in Calabria. L’ha fatto FS, ci ha provato Finmeccanica con la vicenda dell’Ansaldo Breda, abbiamo sventato questa operazione anche se il percorso è molto lungo; in questi giorni non piacciono le dichiarazioni da parte di Enel e di Terna, sono due aziende con partecipazione dello Stato, ma non sono solo due aziende, sono infrastrutture. Dunque nel momento - ha concluso Biondo - in cui si parla di investire in Calabria e nel Mezzogiorno, incrementando la capacità di infrastrutturare il territorio, credo che sia una forte incoerenza del governo”.



 
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