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Comuni, Legautonomie, 'Nel 2007 in Calabria movimentati 2,5 milioni di euro'      
  23 aprile 2009
 

CATANZARO. Nel 2007 i Comuni calabresi hanno movimentato una spesa complessiva pari a 2,5 miliardi di euro, in media circa 1.280 euro pro capite. Di questi, circa 1,4 miliardi di euro è la spesa corrente e poco meno di 600 milioni di euro è risultata la spesa in conto capitale. Nel 2007, inoltre, la spesa per il personale è diminuita rispetto al 2006 attestandosi intorno a 461 milioni di euro. Sono alcune delle risultanze dello studio “Finanza comunale e polizia locale calabrese nei bilanci consuntivi 2007” di legautonomie che sarà presentato alla stampa oggi, Giovedì 23 Aprile, alle ore 11, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia. Anche i dati aggiornati al 2007 sulla situazione della Polizia locale in Calabria - dice il presidente di legautonomie Calabria Antonio Acri - ci consegnano elementi significativi, soprattutto alla luce dei due decreti sulla sicurezza del Governo che aprono prospettive nuove sul fronte dei rapporti tra Stato ed Autonomie Locali. In Calabria, il totale degli addetti rilevati di Polizia locale è di 1.962 unità, in calo rispetto al 2005 del 3%, un rapporto di 1 addetto ogni 1.023 abitanti quando la legge prevede un rapporto di 1 addetto ogni 700 abitanti. Complessivamente la spesa per la sicurezza dei comuni calabresi, intesa come spesa per la polizia locale ed amministrativa, è ammontata complessivamente nel 2007 a 75,6 milioni di euro che rappresenta il 5,06 della spesa corrente, per una spesa pro capite di poco inferiore a 39 euro. I certificati consuntivi 2007 - continua - hanno messo in luce dati e aspetti molto interessanti del sistema calabrese degli enti locali. Che i Comuni calabresi hanno mediamente livelli di entrate e di spesa procapite inferiori alla media dei Comuni d’Italia è un fatto risaputo; che tali differenze, nonostante il positivo trend degli ultimi sette anni, non si siano ridotti dimostra, per l’ennesima volta, che le risorse a disposizione degli enti locali, e dunque la loro reale capacità di fornire risposte a domande sociali crescenti, sono spesso variabili indipendenti dalle scelte dei singoli amministratori ma dipendono in misura determinante, dal livello di “ricchezza” dei territori”. (22-04-09)

 
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