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Agricoltura: un piano per combattere il virus Tristezza degli agrumi      
  6 ottobre 2008
 

CATANZARO. Un piano per combattere il virus Tristeza degli agrumi. Lo ha varato l?assessorato regionale all?Agricoltura, in collaborazione con il Centro nazionale di patologica vegetale e l?Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il piano, affidato alla società di servizi Sial (controllata dalla Regione Calabria) ha avuto inizio con una serie di controlli e monitoraggi che hanno portato all?accertamento della presenza del virus in 16 aziende agricole calabresi, dislocate in 9 comuni, dopo una serie di verifiche (oltre seimila) in 89 comuni ed in 222 aziende, con accertamenti su oltre undicimila campioni. I dati non sono allarmanti - ha detto nel corso di una conferenza stampa, presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, l?assessore regionale all?Agricoltura, Mario Pirillo - ma ovviamente la situazione è da tenere sotto continuo monitoraggio. L?intento di questo incontro punta principalmente ad evitare allarmismi tra gli imprenditori agricoli ed anche avviare nuovi interventi per la prevenzione del fenomeno. Pirillo ha poi reso noto di aver scritto una lettera al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, anche in vista dell?incontro con tutti gli assessori regionali italiani all?Agricoltura in programma a Roma giovedì prossimo. Nella lettera l?assessore calabrese dopo aver illustrato la situazione regionale indica in 2,5 milioni di euro i fondi necessari per un contributo economico agli imprenditori proprietari di agrumeti e di ulteriori 1,5 milioni di euro quelli per un indennizzo ai vivaisti. A fronte del fabbisogno di 4 milioni di euro, stimati dopo il monitoraggio effettuato dalla società Sial, la Regione è in grado di mettere a disposizione circa 300 mila euro, somma residua dalle attività contro il virus portate avanti negli ultimi due anni. All?incontro con i giornalisti è intervenuto anche Mario Scardomaglia della Sial, che ha parlato del lavoro svolto in questi ultimi due anni, sottolineando anche che in una delle sedici aziende in cui è stato trovato il virus l?eliminazione delle piante è già avvenuta. La dirigente del Centro di patologia vegetale, Maria Barba, ha prima sottolineato che questo virus è soggetto a decreto di lotta obbligatoria, poi ha invitato le organizzazioni professionali a vigilare sul rispetto delle norme di approvvigionamento delle piante, in maniera da evitare l?acquisto di piantine già infettate. Il materiale calabrese - ha detto la Barba - è sano e quindi c?è bisogno del massimo dell?attenzione nelle importazioni. Il professor Vincenzo Palmeri dell?Università Mediterranea ha rilevato che il problema vero è che siamo troppo vicini alla zona che per prima ha registrato la presenza del virus Tristeza degli agrumi, mentre la collega Giuliana Albanese ha parlato di un problema gravissimo che bisogna eliminare al più presto. Tutti gli esperti, comunque, hanno voluto ricordare che non ci sono assolutamente rischi per l?uomo. In conclusione l?assessore Pirillo ha voluto riaffermare la necessità di evitare allarmismi. La Calabria - ha detto - è la seconda regione per la produzione di agrumi ed attraversa un ottimo periodo. Ora speriamo che il Governo accolga questa nostra richiesta relativa a fondi di sostegno ai produttori, in maniera tale da coinvolgerli direttamente nella prevenzione di questo virus. Certo, il Governo per ora non ha dimostrato grande attenzione verso il mondo dell?agricoltura, speriamo adesso in un segnale positivo. (06-10-08)

 
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