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Aumentano gli scambi commerciali      
  18 ottobre 2008
 

Crescono quelli tra Calabria ed Albania. Buono l’andamento delle esportazioni tra la nostra regione ed il Paese delle aquile

COSENZA. Crescono al di sopra della media nazionale gli scambi commerciali tra il tessuto imprenditoriale calabrese e quello albanese. Nel solo 2007, l?andamento delle esportazioni del made in Calabria verso il Paese delle Aquile ha fatto registrare una crescita di oltre 32 punti percentuali e per le importazioni è stata superata la soglia del 100 per cento. È nei momenti di crisi, come quello attuale - ha affermato Giuseppe Gaglioti, presidente della Camera di Commercio - che è di assoluta importanza un impegno coordinato e comune, solidale e cooperativo tra le istituzioni e la società, stabilendo alleanze che gettano le basi per occasioni di investimento che possano far crescere e sviluppare i territori e le imprese. In quest?ottica - ha precisato Giuseppe Gaglioti - abbiamo avviato il programma del nuovo corso dell?ente camerale che si è proposto di iniziare un rinnovamento reale della cultura e del modo di intraprendere le politiche di sviluppo attraverso un processo di modernizzazione dell?intero sistema produttivo. Oltre 50 le realtà imprenditoriali albanesi: settore maggiormente rappresentato è quello del commercio (26,2%), dell?industria (21,4%), delle costruzioni e dei materiali e attrezzature per l?edilizia (19,1%) e delle banche e dei servizi finanziari (9,5%). Il meeting economico di oggi - ha dichiarato il presidente di Italbania, Raffaele Rio - è stata un?occasione proficua per rappresentare le istanze della business community locale che ha deciso di affacciarsi con interesse ai mercati balcanici e per incentivare gli scambi commerciali tra le due economie. I principali punti di forza per i nostri imprenditori che desiderano di affacciarsi al mercato albanese - ha concluso Raffaele Rio - sono la vicinanza geografica, le favorevoli condizioni climatiche, la diffusione della lingua italiana nella popolazione locale, il basso costo della mano d?opera semi-qualificata con salari molto più bassi di quelli italiani. I rapporti di affari tra le imprese italiane e albanesi aumentano, con un business che transita ancora in gran parte dalle regioni adriatiche. Secondo gli ultimi dati Istat provvisori, nel 2007 l?import italiano ammonta a oltre 460 milioni di euro e l?export a 810 milioni di euro. Tra i prodotti più trattati tra le due sponde dell?Adriatico ci sono le calzature (in realtà si tratta di modelli prodotti in esclusiva per aziende che hanno scelto di delocalizzare in Albania), i vestiti e gli accessori di abbigliamento che generano l?export made in Italy verso il paese balcanico. La Puglia, in queste relazioni commerciali batte di gran lunga tutte le altre regioni italiane, sia nelle importazioni che nelle esportazioni. Segue la Lombardia, terza le Marche e quarta l?Emilia Romagna. La Calabria, tra il 2006 e il 2007, ha registrato un crescita consistente delle importazioni pari al 104,4% a fronte di un incremento nazionale pari al 11,5%. Al raggiungimento del valore dell?import calabrese proveniente dall?Albania (circa 3,1 milioni di euro nel 2007) ha contribuito principalmente Catanzaro (82,7%) e Cosenza (17,2%) mentre Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia mostrano quote pressoché trascurabili. Anche sul versante delle esportazioni, i dati mostrano trend interessanti della Calabria verso il mercato del Paese delle Aquile. Dal 2006 al 2007, l?incremento dell?export made in Calabria si è attestato al 32,2%, superiore all?incremento italiano pari al 21,6%. Il contributo maggiore alle esportazioni calabresi viene dato dalla provincia di Cosenza che raggiunge una quota pari al 71,6%, seguita da Reggio Calabria (22%) e con contributi irrisori dalle restanti province. (18-10-08)

 
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