Sei qui: HOME

Primo piano


Vai alle altre notizie di «Economia»

Imprese: Bevacqua (Pd), a rischio credito d’imposta al Sud      
  22 ottobre 2008
 

CATANZARO. Dai palchi delle assise di Catanzaro e Napoli il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha contestato al Governo il meccanismo recentemente adottato per consentire agli imprenditori meridionali di fruire del credito d?imposta sugli investimenti effettuati. In luogo della procedura automatica (che fu del Governo Prodi) il Governo ha infatti obbligato le imprese alla prenotazione telematica dei fondi ed è capitato che, dopo l?estenuante rush del 13 giugno scorso per la difficile trasmissione via internet delle istanze al centro operativo dell?Agenzia delle Entrate di Pescara, ora alle imprese siano pervenute le risposte ufficiali di ammissione, contenenti, per larga parte, l?impegno dell?Agenzia a riconoscere la fruizione del credito a decorrere dall?anno 2013 se non addirittura dal 2015. Lo afferma Antonio Bevacqua, componente dell?esecutivo provinciale del Pd di Catanzaro. Ciò, probabilmente - aggiunge - in dipendenza del fatto che gli esigui fondi messi a disposizione per l?annualità 2008 siano stati assorbiti da altre domande, nell?ambito di un discutibile meccanismo che non prevedeva né limite di importo, né impegno sicuro sull?investimento. È facile immaginare che qualcuno -al sicuro- abbia grattato fino al fondo barile e, d?altra parte, l?Agenzia non ha reso pubblica la graduatoria, motivo per cui non si conoscono i beneficiari. Di certo v?è solo che moltissimi imprenditori meridionali rimarranno pieni di debiti per aver effettuato investimenti sui quali ritenevano di poter legittimamente godere del credito d?imposta. Diventa urgente, a questo punto, che oltre a disporre diversamente per il prossimo pacchetto di benefici si ponga rimedio alle falle aperte dal vecchio credito d?imposta. (22-10-08)

 
condividi    OKNOtizie Facebook MySpace LinkedIn Del.icio.us Stampa