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Stabilizzare i precari degli Ospedali Riuniti      
  3 novembre 2008
 

E’ l’appello del capogruppo di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano, in vista della seduta del Consiglio regionale

REGGIO CALABRIA. Per il bene degli utenti e nell?interesse dei lavoratori chiediamo che i gruppi consiliari approvino il progetto di legge per la stabilizzazione del personale medico con rapporto di lavoro precario. È l?appello lanciato dal capogruppo di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano che in vista della seduta del Consiglio regionale di mercoledì prossimo torna sulla vicenda dei medici e paramedici precari degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Affrontando la drammatica situazione di stallo prodotta dall?ordinanza del Tar che ha sospeso i provvedimenti di stabilizzazione, tutti i capigruppo consiliari - ricorda De Gaetano - hanno sottoscritto, nel corso dell?ultima riunione, la proposta di legge presentata dal consigliere regionale del Pdci, Michelangelo Tripodi. Ora si tratta di convertire quel progetto in effettiva norma regionale, votandolo compattamente in aula e rendendo così possibile, come si legge nella proposta, la stabilizzazione del personale di ruolo della dirigenza medico veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa con rapporto di lavoro precario sulla base di contratti stipulati anteriormente al 28 settembre 2007. L?importanza di questo passaggio - aggiunge - non sfugge a nessuno considerato il ruolo strategico che questi lavoratori ricoprono negli ospedali calabresi in generale e nel nosocomio reggino in particolare. A questo proposito, ricordiamo che all?interno degli ospedali Riuniti reparti come il Pronto soccorso, Radiologia ed Anestesia si reggono sulla fatica e il senso del dovere di bravi medici, operatori e tecnici rigorosamente precari, spesso con un semplice contratto a progetto, senza prospettive certe e tutele. La loro mancata stabilizzazione rischierebbe di spalancare pericolose falle nell?efficienza del nosocomio, senza contare l?ingiusto danno inflitto a lavoratori assolutamente indispensabili. Il Consiglio regionale - conclude De Gaetano - è quindi chiamato a non deludere le loro legittime aspettative, permettendo, con l?approvazione della proposta di legge, che le aziende sanitarie provinciali e le aziende ospedaliere definiscano entro il 31 dicembre 2008 un piano di stabilizzazione del personale con un rapporto di lavoro di almeno tre anni, anche non continuativi. Voglio ricordare che non resta più molto tempo: le nuove norme del governo di centrodestra, infatti, presto azzereranno le speranze dei precari, condannandoli ad un destino di incertezza. (03-11-08)

 
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