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Il Governo non guarda alla Calabria      
  10 novembre 2008
 

Il presidente di Confindustria, De Rose, critica duramente le politiche nazionali per il Mezzogiorno

CATANZARO. Se la situazione non fosse così drammaticamente preoccupante si potrebbe immaginare di scrivere davvero una commedia comica se non una vera e propria farsa sull?attenzione e sugli interventi che l?attuale Governo nazionale sta riservando alla Calabria ed a tutto il Mezzogiorno. Lo ha dichiarato il Presidente della Confindustria calabrese Umberto De Rose a commento delle dichiarazioni del Ministro Scajola circa l?utilizzo delle risorse FAS destinate ai territori meridionali. Potremmo dire - aggiunge - di essere stati buoni ed isolati profeti quando, a più riprese, abbiamo denunciato l?orientamento fortemente negativo che, sin dall?inizio, il Governo Berlusconi ha mostrato nei confronti dello sviluppo del Mezzogiorno d?Italia e della Calabria. In un crescendo degno della più alta interpretazione della marcia di Radetzky, si sanno cancellando, uno ad uno, tutti gli interventi specifici ed ordinari per il Sud d?Italia, non soltanto trasferendo le risorse ad altre aree del Paese ma camuffando il tutto dietro un futuro federalismo che però necessita di essere preparato ed accompagnato prima ancora che particolareggiato. Se tutto ciò che sta negativamente accadendo è da interpretarsi, come sembrerebbe, come fase preparatoria all?assetto federale dello Stato che verrà, allora chiediamo al Presidente Loiero di continuare con coraggio, così come sta facendo, la sua battaglia per la difesa degli interessi della Calabria e del Mezzogiorno, arrivando anche a studiare iniziative estreme come l?impugnazione costituzionale del provvedimento di legge sul federalismo. Quando, come evidenziato con preoccupazione da Loiero qualche giorno fa a Palermo, si paventa l?estensione delle aree di vantaggio fiscale a tutto il Paese o non si chiariscono nel merito i criteri per la determinazione dei costi standard su cui si misureranno l?applicazione delle norme finanziarie sul federalismo o quando, ancora peggio, il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, dichiara che 14/15 miliardi di euro delle risorse per le aree sottosviluppate (FAS) saranno utilizzate per non meglio precisate priorità infrastrutturali di cui l?unica certezza è costituita dal Terzo valico, allora si capisce quale è la strada che si è scelta di imboccare e quanto sia necessario una forte azione sinergica di tutte le classi dirigenti regionali e meridionali. Siamo infatti passati - ha proseguito De Rose - dal Mezzogiorno come risorsa auspicato dal Governatore della Banca d?Italia Mario Draghi meno di un anno fa, ai continui scippi che il Mezzogiorno e la Calabria stanno subendo (dalla copertura finanziaria dell?ICI in poi). (10-11-08)

 
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