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Il Barbiere di Siviglia al Rendano di Cosenza      
  10 novembre 2008
 

COSENZA. Sta per alzarsi il sipario sulla nuova stagione lirica del Teatro Rendano di Cosenza. Giovedì prossimo, 13 novembre, alle ore 20,30, è infatti in programma la prima de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini per la regia di Mimmo Calopresti che dell?opera lirica rossiniana ha plasmato una rilettura estremamente innovativa che ha debuttato il 23 ottobre scorso al Politeama di Catanzaro. Grazie alla collaborazione tra la Fondazione Politeama ed il Rendano di Cosenza l?allestimento del Barbiere di Siviglia ora approda anche nel teatro di tradizione cosentino con debutto giovedì prossimo e replica sabato 15 ottobre, sempre alle 20,30. Anche per le due recite del Barbiere di Siviglia si conferma il rapporto, già consolidatosi nelle passate stagioni, tra Teatro Rendano e mondo della scuola. Non essendo stato possibile, però, allestire delle vere e proprie anteprime per le scuole, così come era avvenuto fino allo scorso anno, al fine di favorire comunque l?approccio dei giovani all?opera lirica ed alla fruizione della cultura nelle sue diverse articolazioni, l?Amministrazione comunale e la Direzione artistica del Teatro Rendano hanno deciso di riservare 100 posti di galleria (50 per ogni recita del Barbiere di Siviglia) agli studenti delle scuole medie della città. I nuovi abbonamenti per i due titoli della stagione lirica (oltre al Barbiere di Siviglia il cartellone prevede Tosca di Giacomo Puccini il 12 ed il 14 dicembre) ed i biglietti per le singole rappresentazioni saranno in vendita da domani, martedì 11 novembre, presso il botteghino del Rendano aperto dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. In città, intanto, cresce l?attesa per assistere alle due recite del Barbiere di Siviglia di Rossini versione Calopresti, considerato che si tratta di un allestimento di particolare impatto scenico con un taglio evidentemente cinematografico, tenuto conto dell?estrazione del regista di Polistena. È la prima volta che il regista calabrese Mimmo Calopresti si cimenta con l?opera lirica dopo i successi dei suoi film La seconda volta (1995), La parola amore esiste (1998), Preferisco il rumore del mare (2000), La felicità non costa niente (2003), L?abbuffata (2007), interamente girato in Calabria, ed il recentissimo documentario presentato all?ultimo Festival di Venezia La fabbrica dei tedeschi sulla tragedia della Thyssen del 5 dicembre 2007, che lo hanno consacrato come uno dei registi italiani più apprezzati del momento. (10-11-08)

 
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