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Economia regionale indietro tutta      
  12 novembre 2008
 

Sono sconfortanti i dati forniti da Bankitalia. Confermati forti segnali di rallentamento così come sul finire del 2007

CATANZARO. L?attività economica in Calabria, nella prima parte del 2008, ha confermato i segnali di rallentamento registrati alla fine dell?anno precedente. Lo comunica Bankitalia, in un?analisi dedicata all?economia regionale. La riduzione degli ordinativi nel settore manifatturiero, più pronunciata nei primi mesi dall?anno - spiegano gli analisti dell?istituto d?emissione - si è accompagnata ad una diminuzione dell?utilizzo degli impianti e ad un calo della produzione. Analoghi segnali di rallentamento sono stati registrati anche nei principali comparti dei servizi, fatta eccezione per la grande distribuzione commerciale. È cresciuto il numero di occupati, soprattutto tra le forze di lavoro femminili e i lavoratori autonomi; il tasso di disoccupazione è aumentato. Coerentemente con i segnali di rallentamento dell?economia reale, i prestiti bancari hanno registrato nella prima parte del 2008 una decelerazione, dovuta soprattutto alla componente a lungo termine. Le famiglie hanno prevalentemente indirizzato i flussi di risparmio verso i titoli di stato e le obbligazioni. Per quanto concerne i diversi settori, l?analisi evidenzia che il settore manifatturiero ha proseguito la fase di rallentamento avviata nella seconda parte del 2007. Gli indicatori qualitativi dell?ISAE sugli ordinativi - si fa rilevare - sono ulteriormente peggiorati nei primi mesi dell?anno in corso; ad esso si è accompagnata una flessione del grado di utilizzo degli impianti, un calo della produzione e un ridimensionamento delle scorte. Secondo i risultati del sondaggio congiunturale della Banca d?Italia su un campione di imprese industriali con sede in regione, quasi i tre quarti delle imprese dichiarano di aver rispettato nella prima parte del 2008 i programmi di investimento formulati a fine 2007. Per il 2009 circa il 60 per cento delle imprese prevede un livello della spesa per investimenti stabile rispetto alla spesa effettuata nell?anno in corso. È proseguito il calo del numero delle imprese manifatturiere: secondo i dati di Infocamere-Movimprese, nel primo semestre dell?anno l?indice di sviluppo (pari al saldo tra iscrizioni al registro delle imprese e cessazioni, in rapporto al numero di imprese attive all?inizio del semestre) è stato pari a -1,9 per cento (- 2,1 per cento nel primo semestre del 2007). Per quanto attiene alle costruzioni, nei primi nove mesi del 2008 i pagamenti effettuati dall?Anas per i lavori di ammodernamento del tratto regionale dell?autostrada Salerno-Reggio Calabria sono stati pari a 136,8 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto allo stesso periodo del 2007. Vi ha contribuito per circa il 91 per cento dell?importo totale, la spesa riferibile ai cantieri sul 5* macrolotto (tra gli svincoli di Gioia Tauro e Scilla). In base alle informazioni fornite dal Cresme, il valore dei bandi pubblicati nel primo semestre del 2008 - sottolinea Bankitalia - è risultato pari a circa 315 milioni di euro, in diminuzione del 21,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007. In base alle informazioni dell?Agenzia del territorio, nel primo semestre del 2008 il mercato degli immobili residenziali nelle città capoluogo di provincia è stato caratterizzato da una contrazione del numero di transazioni, in linea con il Mezzogiorno e con il resto d?Italia, nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e da una sostanziale stagnazione nelle province di Reggio Calabria e Cosenza. Secondo elaborazioni su dati de Il Consulente Immobiliare, - è scritto - nel primo semestre del 2008 i prezzi di mercato delle abitazioni nuove e recenti nei comuni capoluogo e delle sole abitazioni nuove negli altri comuni sono aumentati del 7,4 per cento, in decelerazione rispetto al corrispondente periodo del 2007 (11,1 per cento) ma al di sopra della media nazionale (5,2 per cento). La provincia di Reggio Calabria, che aveva maggiormente contribuito alla sensibile accelerazione dei prezzi a livello regionale nei tre semestri precedenti, ha registrato un rallentamento del livello dei prezzi (dal 20,6 per cento del secondo semestre del 2007 all?8,3 per cento del primo semestre del 2008). I servizi Nel primo semestre del 2008 il valore delle vendite a prezzi correnti dei supermercati e degli ipermercati attivi in regione, rilevato dall?indagine Vendite Flash di Unioncamere, è cresciuto del 4,2 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007 (5,5 nel Mezzogiorno e 4,0 in Italia). I dati dell?Istat relativi ai primi otto mesi dell?anno evidenziano una lieve contrazione del valore delle vendite al dettaglio nel Mezzogiorno soprattutto nel comparto dei beni non alimentari. Il numero di imprese attive nel settore del commercio al dettaglio in regione ha continuato a ridursi. Nel primo semestre del 2008, in base ai dati di Infocamere- Movimprese, il saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni è stato pari allo 0,8 per cento del totale delle imprese attive a inizio periodo, rimanendo sui medesimi livelli del corrispondente periodo del 2007. Un altro indicatore delle difficoltà economiche viene offerto dai dati dell?ANFIA: le immatricolazioni di autovetture in Calabria sono diminuite del 14,9 per cento tra gennaio e settembre del 2008 rispetto allo stesso periodo dell?anno precedente. Per quanto riguarda gli scambi con l?estero, lo studio di Bankitalia evidenzia che in base alle informazioni dell?Istat, nel primo semestre del 2008 il valore delle esportazioni è cresciuto del 4,5 per cento rispetto allo stesso semestre dell?anno precedente, in decelerazione rispetto a dicembre 2007 (30,1 per cento). Questo dato si compara con una crescita nazionale del valore delle esportazioni pari al 5,9 per cento. Il maggiore contributo alla crescita è stato apportato dalle esportazioni di mezzi di trasporto; sono stati altresì rilevanti i contributi delle esportazioni di prodotti dell?agricoltura, caccia e pesca, di prodotti alimentari, bevande e tabacco e di articoli in gomma e materie plastiche; sono invece diminuite le esportazioni di macchine e apparecchi meccanici ed in minor misura le esportazioni di prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali. Le importazioni hanno raggiunto il valore di circa 305 milioni di euro, in aumento del 5,0 per cento rispetto al primo semestre del 2007. Il più rilevante contributo alla crescita delle importazioni - si fa rilevare - è riconducibile alla componente delle macchine e degli apparecchi meccanici. (12-11-08)

 
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