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Sono in aumento i prestiti bancari      
  12 novembre 2008
 

Il ritmo di crescita dei prestiti alle imprese si è mantenuto sui medesimi livelli di dicembre 2007

CATANZARO. I prestiti bancari erogati a residenti in Calabria nei primi sei mesi dell?anno, al netto delle sofferenze e dei pronti contro termine, sono cresciuti del 7,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell?anno precedente, un tasso in linea con la media nazionale, ma in diminuzione rispetto a quello rilevato nel dicembre 2007 (10 per cento). L?espansione ha riguardato per lo più i mutui (9,4 per cento), i quali hanno comunque decelerato dopo 3 semestri consecutivi di forte crescita. Analogamente, il credito al consumo ha continuato a decelerare (9,3 per cento) sia nella componente erogata dalle banche (7,3 per cento; 8,3 per cento a dicembre 2007) sia in quella erogata da società finanziarie (11,7 per cento; 18,5 per cento a dicembre 2007). Questi i dati diffusi dalla Banca d?Italia. Il ritmo di crescita dei prestiti alle imprese - è scritto nello studio - si è mantenuto sui medesimi livelli di dicembre 2007 (13,4 per cento). Tuttavia, mentre i prestiti alle imprese del settore dei servizi hanno mantenuto lo stesso tasso di crescita (15,2 per cento), i prestiti alle imprese dell?industria manifatturiera sono cresciuti meno della media (11,0 per cento) ma in accelerazione rispetto a dicembre 2007 (4,6 per cento). Tale accelerazione, secondo l?istituto d?emissione, è totalmente ascrivibile alle componenti relative alla branca dell?industria alimentare e del tabacco e a quella dei minerali e dei prodotti non metallici al netto delle quali, il tasso di espansione è stato pari al 3,5 per cento. Il credito erogato alle imprese del settore delle costruzioni ha lievemente decelerato (17,0 per cento; 20,2 percento a dicembre 2007) rimanendo comunque su ritmi di espansione molto elevati. I prestiti bancari alle famiglie consumatrici sono cresciuti del 5,2 per cento, in decelerazione rispetto al dato di dicembre 2007 (12,7 per cento). Tale decelerazione è riconducibile alla vigorosa espansione del flusso di crediti ceduti, soprattutto mediante cartolarizzazione, più che raddoppiati rispetto all?anno precedente. Le nuove erogazioni destinate all?acquisto di abitazioni sono diminuite del 2,1 per cento. A giugno 2008 il tasso d?interesse attivo sui prestiti a medio e a lungo termine ha raggiunto il 6,26 per cento (0,13 punti percentuali in più rispetto a dicembre 6 2007), circa 0,2 punti percentuali in più rispetto al dato medio nazionale. Più intensa, si evidenzia nello studio, è stata la crescita del tasso d?interesse attivo sui prestiti alle famiglie consumatrici per l?acquisto di abitazioni, attestatosi al 6, per cento (0,23 punti percentuali in più rispetto a dicembre 2007). I prestiti divenuti inesigibili tra luglio 2007 e giugno 2008 sono stati pari a 200 milioni di euro, in diminuzione del 3,7 per cento rispetto all?anno precedente (in aumento del 2,6 per cento se si considerano le sofferenze cedute). La consistenza del flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti vivi - si fa rilevare - si è mantenuta sul medesimo livello di dicembre 2007 (1,5 per cento) ma in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell?anno precedente (1,7 per cento). Al contrario, il flusso delle sofferenze in rapporto ai prestiti vivi a inizio periodo, relativamente al settore dell?industria manifatturiera, si è attestato al 2,94 per cento, in aumento rispetto a dicembre 2007 (2,36 per cento). Il rapporto tra sofferenze e prestiti si è attestato al 6,4 per cento, un livello analogo a quello di dicembre 2007 e in miglioramento rispetto a giugno 2007 (6,7 per cento). Tale miglioramento - si legge nello studio - è riconducibile all?intensa attività di cessione dei crediti in sofferenza, il cui flusso è cresciuto del 13,3 per cento. I finanziamenti concessi a clienti in temporanea difficoltà (incagli) hanno accelerato al 7,8 per cento nei dodici mesi terminanti a giugno (5,8 per cento a dicembre 2007). A giugno 2008 la raccolta bancaria è aumentata del 6,8 per cento. I depositi in conto corrente sono cresciuti del 3,5 per cento, in linea con il resto d?Italia. Le obbligazioni bancarie hanno decelerato ma continuano a espandersi a ritmi sostenuti (19,9 per cento; 32,2 per cento a dicembre 2007). La raccolta presso le famiglie consumatrici ha accelerato rispetto a dicembre 2007 con un incremento dell?8,2 per cento (4,2 per cento a dicembre 2007). Il valore dei titoli detenuti in custodia presso le banche ha decelerato al 3,4 per cento (13,7 per cento a dicembre 2007): la sensibile contrazione delle quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (12,3 per cento) è stata più che compensata dall?espansione di tutte le altre componenti. Simili dinamiche - sottolinea la Banca d?Italia - hanno interessato anche le famiglie consumatrici per le quali tuttavia si registra la contrazione dei titoli azionari (3,3 per cento). Il tasso passivo sui conti correnti rilevato nel mese di giugno è stato pari all?1,27 per cento, in leggero rialzo rispetto al dato di dicembre 2007 (1,24 per cento) e circa 0,7 punti percentuali al di sotto della media nazionale. (12-11-08)

 
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