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Un piano che è destinato a fallire      
  18 novembre 2008
 

Il presidente Loiero interviene sull’ipotesi di decreto che il Consiglio dei ministri si accinge ad approvare sulla manovra anticrisi

CATANZARO. Il piano italiano del Governo per affrontare la crisi economico-finanziaria è destinato a fallire perché incentrato sui proventi dei fondi comunitari 2007 - 2013, che si vogliono rimodulare senza seguire le corrette e rigide procedure imposte da Bruxelles a tutti gli Stati. Questo il giudizio espresso dal presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, sull?ipotesi di decreto che il Consiglio dei Ministri si accinge ad approvare sulla manovra anticrisi. Una delle misure annunciate dal Governo, per far fronte alla crisi economico finanziaria del Paese, è l?imminente varo di un piano per l?utilizzo, nel prossimo triennio, di circa 40 miliardi di euro provenienti dai Fondi dell?Unione Europea nell?ambito del ciclo 2007 - 2013. La notizia - ha dichiarato Loiero - ci lascia molto perplessi, non solo rispetto a decisioni non già condivise con le Regioni italiane che partecipano alla filiera istituzionale della programmazione e alla governance dei fondi comunitari, ma anche e soprattutto in ordine alle modalità attraverso cui l?esecutivo intende rimodulare il volet comunitario del Quadro Strategico Nazionale che è soggetto alle rigide procedure regolamentari di Bruxelles. L?intero impianto della programmazione 2007 - 2013, avviata con l?intesa Stato-Regioni ed Autonomie Locali del 3 febbraio 2005 ed incentrata su oltre due anni di stretta collaborazione centro-periferia, è stato ultimato con la formale adozione del Quadro Strategico Nazionale e di tutti i Programmi Operativi nazionali, interregionali e regionali. Essi possono essere modificati solo al verificarsi di casi ben limitati. Il presidente della Regione Calabria ha ricordato che nel recentissimo incontro annuale di Venezia (10-11 novembre 2008), tra la Direzione Politiche Regionali della CE e le Autorità di Gestione Italiane dei Programmi Comunitari, la Commissione Europea ha espressamente ribadito la sua indisponibilità a pervenire a modifiche dei Programmi appena approvati per introdurre misure anticicliche dettate dall?attuale congiuntura. Infatti, per la natura stessa dei Programmi essi contemplano l?obiettivo del riequilibrio territoriale e della crescita economica. È necessario, al contrario, uno sforzo congiunto Governo-Regioni per accelerare l?utilizzo delle risorse secondo piani di attuazione - ha continuato Loiero - puntando a dare seguito alle programmazioni già in corso e senza distogliere i mezzi finanziari dagli obiettivi comuni già condivisi. Stupisce -ha concluso il presidente della Calabria- che il Governo nazionale voglia utilizzare risorse che obiettivamente non sono nella sua responsabilità. (18-11-08)

 
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